3 POESIE DI #GiorgioCaproni da COME UN’ALLEGORIA (1932 – 1935)

SPIAGGIA DI SERA

Così sbiadito a quest’ora
lo sguardo del mare,
che pare negli occhi
(macchie d’indaco appena
celesti)
del bagnino che tira in secco
le barche.

Come una randa cade
l’ultimo lembo di sole.

Di tante risa di donne,
un pigro schiumare
bianco sull’alghe, e un fresco
vento che sala il viso rimane

*

FINE DI GIORNO

Quando più sguscia obliquo
il sole su queste strade
ogni cortile ha strane
battaglie, con ingenue grida.

Nel tocco delle campane
c’è ancora qualche sapore
del giubiloso soggiorno ;
ma se mi passa accanto
un ragazzo, nel soffio
della sua bocca sento
quant’è labile il fiato
del giorno.

*

SEI RICORDO D’ESTATE

Sei ricordo d’estate
nella casa sorpresa quieta
presso aromatiche sere,
quando il rondone rade
il canale, e cade
strano nella frescura un suono
da sonagliere randagie
di cavalle in sudore.

——> ALTRO DI : Giorgio Caproni


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