3 Poesie di Luigia Sorrentino – Da ‘Inizio e fine’

I.

non credeva che le onde
parlassero vicino al canneto
le note più lievi vennero da lì
in un pomeriggio di polvere e vento
l’ultimo giorno di agosto

legava a un filo l’odore della terra
sottraendola alla perdita

la misura più breve gustava
il cuore del tempo

IX

il silenzio era entrato nella stanza
gli aveva infilato il freddo nelle ossa

poi lo aveva raccolto in una nuova terra
nessuno gliene aveva parlato prima

era venuto nell’incertezza
in quello che sarebbe stato dopo

dopo la nascita, dopo la morte

XVII

ci trovammo in una tenebra bruna
le vene colme d’urgenza
afferrate alla cieca
per sopravvivere un’ora

– c’è una solitudine nella morte da vivi
l’assenza del tempo nel laccio che stringe
le mani –

mostravi il palmo
dicevi – la morte è un approdo –

*Da ‘Inizio e fine’ – Luigia Sorrentino


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