5 Poesie di JUAN RAMON JIMENEZ

IV – DIO PRIMO

Giorni nulli, come i giorni
d’immobile indifferenza
di dio anticreatore.

(Tutto saldo, intero tutto,
in mole d’ordine nero,
come un io soltanto io.)

A un tratto, un giorno di grazia,
ogni cosa mi guarda coi miei occhi,
mi scindo in mondi d’amore.

II – IL GIORNO BELLO

E in tutto nuda tu.

Ho visto l’aurora rosa
e il mattino celeste,
ho visto il meriggio verde
e ho visto la notte azzurra.

E in tutto nuda tu.

Nuda nella notte azzurra,
nuda nel meriggio verde
e nel mattino celeste,
nuda nell’aurora rosa.

E in tutto nuda tu.

14 – INCENDIO

I – È L’OMBRA

Non è il sole
che regna
sull’ombra.

È l’ombra la
regina
del sole.

16 – LA SCORRERIA

I – LA MIA CASA

Di tra le nuvole aperte
il ponente tralucente,
i colori e i rumori
delle dimore eterne
che si schiuderanno.

E di là dalla presenza
del fondo magico, cresce
l’argentina letizia
delle fiaccole stelle
che si accenderanno.

e 26 – LUCE TU

Luce verticale,
luce tu ;
alta luce tu,
luce oro ;
luce vibrante,
luce tu.

E io la nera, cieca, sorda, muta ombra orizzontale.

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