AGNES VARDA – Regista della Nouvelle Vague

Agnès Varda, nata Arlette Varda (Bruxelles, 30 maggio 1928 – Parigi, 29 marzo 2019), è stata una regista, sceneggiatrice e fotografa belga.

Nata in Belgio da padre greco e madre francese, si trasferisce poi con la famiglia a Sète (nel dipartimento dell’Hérault) e, successivamente, a Parigi dove lavora come fotografa al Théâtre national populaire, all’epoca diretto da Jean Vilar. A 18 anni decide di cambiare legalmente il suo nome da Arlette ad Agnès. In questi stessi anni adotta la pettinatura a caschetto che non abbandonerà mai.

Nel 1954, con mezzi modesti, gira La pointe courte con Philippe Noiret come interprete e con il montaggio di Alain Resnais. È un film che ha lasciato il segno perché porta un soffio di libertà nel cinema francese. Nel 1961 gira il suo secondo lungometraggio: Cleo dalle 5 alle 7 (Cléo de 5 à 7), un film su due ore della vita di una cantante, che dopo un passato sregolato aspetta di conoscere i risultati delle analisi per sapere se sia affetta da un cancro. Varda gira poi altri lungometraggi che fanno di lei, negli anni ’60, una rappresentante della Nouvelle Vague, nonostante lei rifiuti tale etichetta.

Nel 1965 grazie al film Il verde prato dell’amore ottiene l’Orso d’argento, gran premio della giuria al Festival di Berlino ottenendo maggiore visibilità non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti.

Soggiorna brevemente a Los Angeles dove oltre a girare Lions Love realizza il documentario Black Panthers dedicato al processo agli esponenti delle Pantere Nere, organizzazione rivoluzionaria afroamericana.

Nel 1971 a Parigi conosce Jim Morrison, trasferitosi lì da poco con la fidanzata Pamela Courson. Morrison, stanco della fama di leader dei Doors, si reca a Parigi per cercare di promuovere un suo cortometraggio girato in America: Il killer dell’autostrada. Agnès Varda sarà tra i pochissimi testimoni dei funerali segreti dell’amico Jim qualche giorno prima che la notizia della sua morte fosse ufficializzata.

Nel 1983 è membro della giuria del Festival di Venezia mentre nel 1984 ottiene il Miglior cortometraggio grazie a Ulysse.

Nel 1985 è la volta di Senza tetto né legge (Sans toit ni loi), il film che mette in luce la giovane Sandrine Bonnaire e che si aggiudica il Leone d’oro alla Mostra cinematografica di Venezia. Nel 1987 filma Jane Birkin che, appena superati i quarant’anni, vive un brutto momento dal punto di vista professionale. Da questo incontro nasce Jane B. par Agnès Varda, un film a metà tra documentario e fiction che in Italia viene distribuito in lingua originale sottotitolato. Durante la lavorazione Birkin ha l’idea che porterà l’anno dopo Varda a girare Kung-Fu Master, sempre con Birkin come protagonista.

Dopo la morte del marito Jacques Demy avvenuta nel 1990, Varda gira tre film in suo onore Garage Demy, Les demoiselles ont eu 25 ans e L’univers de Jacques Demy, il primo un film a soggetto, gli altri documentari.

Gira ancora Cento e una notte nel 1995, il suo personale tributo all’arte cinematografica coinvolgendo i migliori attori francesi e altre star internazionali.

Viene omaggiata di un Premio César onorario nel 2005, e nello stesso anno è giurata al Festival di Cannes ma continua a lavorare su altri documentari che vengono apprezzati in tutto il mondo.

Nel 2018 le viene assegnato l’Oscar alla carriera.

Muore nella sua casa di Parigi il 29 marzo 2019 a causa di un tumore.

Film

La pointe courte (1955)
Cleo dalle 5 alle 7 (Cléo de 5 à 7) (1962)
Il verde prato dell’amore (Le bonheur) (1965)
Les créatures (1966)
Lions Love (1969)
L’une chante, l’autre pas (1977)
Documenteur (1981)
Senza tetto né legge (Sans toit ni loi) (1985)
Jane B. par Agnès V. (1987)
Kung-Fu Master (1988)
Garage Demy (Jacquot de Nantes) (1991)
Cento e una notte (Les cent et une nuits de Simon Cinéma) (1995)

Documentari

Du côté de la côte (1958)
Salut les cubains (1963)
Elsa la rose (1965)
Lontano dal Vietnam (Loin du Vietnam) (1967)
Black Panthers (1968)
Réponse de femmes: Notre corps, notre sexe (1975)
Daguerréotypes (1976)
Murs, murs (1981)
Les Dites Cariatides (1984)
Les Demoiselles ont eu 25 ans (1993)
L’Univers de Jacques Demy (1995)
Les glaneurs et la glaneuse (2000)
Les Glaneurs et la glaneuse… deux ans après (2002)
Ydessa, les ours et etc. (2004)
Cinévardaphoto (2004)
Quelques veuves de Noirmoutier (2005)
La Rue Daguerre en 2005 (2005)
Les plages d’Agnès (2008)
Agnès de ci de là Varda (2011)
Visages Villages (2018)
Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]
Ô saisons, ô châteaux (1957)
L’Opéra-Mouffe (1958)
La Cocotte d’Azur (1958)
Les fiancés du pont Mac Donald (1961)
Salut les cubains (1963)
Oncle Yanco (1967)
Qu’est-ce qu’être femme. Réponses de femme (1975)
Plaisir d’amour en Iran (1976)
Ulysse (1982)
7p., cuis., s. de b., … à saisir (1984)
Histoire d’une vieille dame (1985)
T’as de beaux escaliers, tu sais (1986)
Le Lion volatil (2003)
Der Viennale ’04 – Trailer (2004)

Premi cinematografici

Premio Oscar

2018 – Oscar onorario
2018 – Candidatura al miglior documentario per Visages Villages

Altri riconoscimenti

1985: Leone d’oro al miglior film alla Mostra del Cinema di Venezia per Senza tetto né legge
2015: Palma d’oro onoraria al Festival di Cannes



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*FOTO: Getty Image

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