AMORE MIGRANTE E L’ULTIMA SIGARETTA – Antonio Nazzaro


Anche se la scrittura è breve, la poesia di Antonio Nazzaro racconta sempre qualcosa oltre le parole; in ognuno dei suoi versi ci troviamo con una piega aperta, dove l’atto d’amare, emigrare e accendere l’ultima sigaretta è l’insistenza che punge il corpo, lo graffia, lo stringe e obbliga a guardare verso quell’innocenza che insistiamo nell’abbandonare.

Le poesie contenute in questa antologia sono in italiano e spagnolo. Con il titolo di “Amor migrante y el último cigarrillo”, il volume è stato pubblicato in Cile da RIL Editores.

 

 

 

 

 

Questo emigrare
che è sangue fuori e dentro le vene.
Generazioni di valigie
la foto di famiglia
e questa terra che si sfalda al toccare
sarà uno sguardo indietro
un compleanno sospeso
nella disperata speranza di un tempo emigrante.
E cinquantacinque anni che aspettano un altro ricominciare
con la stessa bestemmia
e uno sputarsi sulle mani a fare l’innocenza.

Ho mani d’emigrante
tagliate ferite macchiate
da lingue e vite non mie.
Da dove vengo
non lo so.
Ricordo una madre e un padre
ma non hanno radici.
Mi sgretolo sotto la pioggia e il sole
e non avrò riparo.
Ostinatamente avanzo
verso la terra nera e muta
che coprirà un nome
perduto.

 

Antonio Nazzaro nasce a Torino nel 1963.

Poeta, giornalista, traduttore e mediatore culturale, ancora prima di terminare gli studi inizia a collaborare con i giornali L’Ora di Palermo, La Stampa di Torino, Stampa Sera e con l’emittente televisiva Videouno. Nel 1982 vengono pubblicate le sue prime poesie nell’antologia di testi poetici giovanili Il rinoceronte tra le nuvole, Genesi editrice. Trasferitosi in Messico, si diploma presso l’UNAM, Università Nazionale Autonoma del Messico, come professore di lingua italiana per stranieri. Attualmente vive a Caracas dove è stato coordinatore didattico dell’Istituto Italiano di Cultura e capo redattore del giornale La Voce d’Italia. Nel 2008 diventa coordinatore del Centro Culturale Tina Modotti con lo scopo di promuovere la cultura italiana e venezuelana attraverso varie forme di interscambio culturale. In quell’anno collabora alla realizzazione di El Bar del tiempo, organizzato con il poeta italiano Davide Rondoni in cui un gruppo di venti giovani artisti venezuelani trasformava in opere d’arte alcune sue poesie, opere presentate nel Museo di arte Contemporanea di Caracas accompagnate dalla lettura del poeta. Nel 2010 ha adattato e messo in scena l’opera di videoteatro Pedro e il capitano di Mario Benedetti. In collaborazione con l’attore Ezio Falcomer ha creato una serie di vision book che, utilizzando un nuovo stile comunicativo di facile e rapida diffusione, incuriosiscono il fruitore al fine di destare il suo interesse nei confronti della letteratura e della video arte. Nel 2013 ha scritto il libro in prosa poetica Odore a. Torino-Caracas senza ritorno, scritto e pubblicato in italiano e spagnolo e corredato da illustrazioni ad opera dell’artista argentina Mariana De Marchi. Dall’ottobre 2014 collabora alla redazione culturale della rivista web Agorà Magazine, di cui è stato uno dei fondatori della redazione in Venezuela. Nel 2014 è stato selezionato per rappresentare l’Italia al Festival Mondiale della Poesia di Caracas. Nel 2015 è stato selezionato per rappresentare l’Italia al Festival del teatro di Caracas con l’opera di video teatro Cronaca di un cronista urbano, Pedro Lemebel. Nel 2017 pubblica Appunti dal Venezuela 2017: vivere nelle proteste (Edizioni Arcoiris, 2017). Coordina la sezione poesia latina per la rivista elettronica Parco Poesia e per la rivista Atelier poesia. In America Latina collabora con riviste cartacee e digitali tra le quali, Buenos Aires Poetry e Poesía (Venezuela). Amor migrante y el último cigarrillo/Amore migrante e l’ultima sigaretta (Ærea | ensamble, 2018) è la sua più recente raccolta.

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