Anne Hathaway ha abbandonato il veganismo per la dieta Paleo

Anne Hathaway, una delle paladine della dieta vegana, ha abbandonato il regime alimentare tornando a mangiare carne e pesce. Il cambio di piano alimentare non è stato indolore. L’attrice, in preda ai rimorsi per aver voltato le spalle al veganesimo, nei giorni scorsi si è sentita in dovere di chiedere scusa all’associazione animalista PETA, da sempre impegnata a promuovere stili alimentari cruelty-free anche servendosi di volti noti per sensibilizzare un maggior numero di persone.

Anne Hathaway ha rivelato di aver maturato la decisione di abbandonare la dieta vegana durante le riprese di Interstellar. Mentre stava girando una scena particolarmente impegnativa in acqua, l’attrice americana è caduta, rendendosi conto che i suoi livelli di energia e resistenza erano troppo bassi.

Da qui la scelta di tornare a consumare proteine animali. Il nuovo regime alimentare scelto dall’attrice è la dieta paleo che cerca di imitare l’alimentazione degli uomini primitivi. Quando ancora l’uomo non aveva iniziato a coltivare i cereali, l’alimentazione era costituita perlopiù da pesce e selvaggina.

Anne Hathaway ora segue un regime a basso contenuto di carboidrati, consuma molto pesce e afferma di sentirsi molto meglio rispetto a quando seguiva una dieta vegana. Ripensando alla sua parentesi vegana, l’attrice non ha dubbi e non tornerebbe indietro:

Non stavo bene, non mi sentivo in salute. Ero come priva di forze.
Anne Hathaway non è certo l’unica vegana pentita. Come dimostrato da recenti studi, ben l’84% dei vegani e dei vegetariani ritorna a una dieta a base di prodotti animali a un anno dall’inizio del regime.

L’idea che la dieta vegana sia insostenibile per l’organismo però è sbagliata: se seguito correttamente questo modello alimentare non comporta carenze e squilibri. A sostenerlo è Andrea Ghiselli, ricercatore del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura:

L’idea che la signora Hatahway si sia sentita male a causa della dieta vegana da lei seguita mi sembra difficile da credere, a meno che non l’abbia seguita in maniera totalmente sbagliata. A differenza di 30-40 anni fa non ci sono più problemi di carenze proteiche nell’alimentazione occidentale, anzi, casomai le proteine animali assunte sono in maniera eccessiva.
Ghiselli spiega che grazie ad alimenti proteici come il tofu, il seitan e il tempeh e agli integratori di vitamina B12 e calcio, il veganesimo non provoca debolezza e deficit nutrizionali.

LA DIETA PALEO: COS’È ?

La Dieta Paleolitica (Dieta Paleo o Paleodieta) è un regime alimentare tanto di moda quanto discusso. Scopriamo cosa consiglia di mangiare e le controindicazioni a cui può andare in contro chi segue questa dieta troppo a lungo.

La Paleodieta è stata ideata da Loren Cordain, nutrizionista dell’Università del Colorado appassionato di alimentazione dell’era paleolitica. Gli uomini dell’età della pietra vivevano sostanzialmente di caccia e pesca, non praticavano infatti ancora né agricoltura né allevamento e si nutrivano solo di carne, bacche, frutta e verdura, ovvero di ciò che riuscivano a procurarsi nel corso della giornata cacciando e raccogliendo.

Ancora oggi, secondo chi promuove questo regime alimentare, dovremmo seguire un’alimentazione così composta. Saremmo infatti tutti programmati, al pari dei nostri antenati, per nutrirci in particolare di proteine animali oltre che di ortaggi e frutta.

La Dieta Paleo si basa sull’idea che anche gli uomini moderni dovrebbero mangiare come si faceva nel lontano passato, questo non solo per garantirsi il peso forma ma anche per mantenersi in salute.

Per stare bene, secondo Cordain, è necessario seguire un’alimentazione molto ricca in proteine animali in cui si escludono completamente i carboidrati ad eccezione di quelli contenuti in frutta e verdura. Importante anche associare al regime alimentare paleolitico della regolare attività fisica: i nostri antenati infatti non erano certo sedentari visto che dovevano ogni giorno procurarsi con fatica il cibo che gli occorreva non potendolo acquistare comodamente in mercati o supermercati.

A detta dell’ideatore, si tratterebbe di una dieta molto semplice da seguire e adatta sempre, dunque non solo in caso si voglia dimagrire.

Molti nutrizionisti però non la pensano così e vedono in questo tipo di dieta iperproteica un potenziale rischio per la salute, soprattutto se seguita per lunghi periodi.

Ma vediamo adesso più nel dettaglio cosa si può mangiare e quali sono invece i cibi da evitare secondo questa dieta.

Dieta Paleo, cosa mangiare?

La Paleo dieta consente di mangiare solo i cibi che esistevano nell’era paleolitica dunque: carne (soprattutto magra), pesce, crostacei e molluschi, verdura, semi, radici, bacche, frutta e miele. Molto raramente si possono bere alcoolici e consumare condimenti come l’olio. Concessi anche tè e caffè.

Da evitare invece sono tutti i tipi di cereali, i legumi, latte e latticini, sale, zucchero, olio, burro, tutti i cibi lavorati e la birra.

Ricapitolando la dieta Paleo consiglia di consumare soprattutto:

carne
pesce
crostacei e molluschi
frutta e verdura di stagione
semi
bacche
radici
miele

Sconsiglia invece di assumere:

cereali
latte e latticini
sale
zucchero
olio
burro
legumi
cibi trattati o confezionati
birra

Dieta Paleo, controindicazioni

Le controindicazioni della dieta paleo sono sostanzialmente quelle delle altre diete iperproteiche che eliminano quasi del tutto nutrienti importanti come i carboidrati e quindi non sono equilibrate e non infondono una corretta educazione alimentare. Effetti dannosi a lungo andare si riscontrano su reni e fegato costretti a smaltire troppe sostanze derivanti dal metabolismo delle proteine animali, in particolare l’acido urico.

Da evitare assolutamente se già si soffre di disturbi ai reni e/o al fegato. Possono comparire inoltre mal di testa, disturbi dell’umore oltre che un aumento del colesterolo e trigliceridi.

Spesso poi diete come questa hanno lo svantaggio che, appena si torna alle precedenti abitudini alimentari, si tende ad essere preda del cosiddetto effetto yo-yo, ovvero si recupera in poco tempo il peso perso.



*FONTE: Greenme.it

Lascia un commento