ARCHIMEDE IL CLOCHARD – Gilles Grangier #CINEMA

Archimede le clochard (Archimède le clochard) è un film del 1959 diretto da Gilles Grangier e interpretato da Jean Gabin, anche autore del soggetto.

È stato mostrato in concorso alla 9ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino, dove l’attore francese si è aggiudicato l’Orso d’argento.

Archimède è un clochard erudito e sofisticato che bazzica le vecchie osterie di Parigi e trascorre l’estate in un cantiere. Si rifiuta di dormire sotto i ponti e per evitare il freddo invernale, decide di farsi arrestare e mettere in una cella. Dopo alcuni tentativi falliti saccheggia il suo bar preferito, ma viene incarcerato per una sola settimana e si rende necessario trovare un’altra soluzione. Nel frattempo, il bistrò ha cambiato proprietario e il nuovo capo, il signor Pinchon, non si rivela “docile” come il vecchio Grégoire.

Verso la fine degli anni cinquanta, dopo una serie di film girati con Jean Gabin, il regista Gilles Grangier e lo sceneggiatore Michel Audiard si chiesero quale ruolo avrebbe potuto ancora interpretare il “maturo” attore francese. «Aveva fatto praticamente tutte i mestieri», ha dichiarato in seguito Grangier, «dal ferroviere al medico, dall’avvocato al gangster, dal banchiere al legionario. Era stato persino Ponzio Pilato… Abbiamo cenato una sera in Avenue Matignon, sulla terrazza del nostro caro Elysées Club, quando improvvisamente Gabin ha notato uno strano tipo, un senzatetto dall’aria dignitosa che camminava con un gruppo di sei o sette cani al guinzaglio, e ce lo ha fatto notare: “Guardate il clodo, che bella composizione…” Nessuna reazione da parte nostra… È stato solo alla fine della serata che Gabin, che ci aveva ascoltati senza pronunciare una parola, ha detto: “Voglio interpretare un vagabondo. Ma non solo un vagabondo, un vagabondo filosofo, come Diogene…” E in pochi minuti ci racconta a grandi linee un soggetto che aveva inventato… Così, nei titoli di testa abbiamo scrupolosamente menzionato: “Secondo un’idea originale di Jean Moncorgé”».

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