ATOLLO – Andrea Zanzotto (da Dietro il paesaggio)

Un sole che con oziosi giripalma mare barca fiume cielo pianta
sedusse e divorò l’ombra del mondo
e crebbe sui giorni e sui mesi
già stringe il muro ed il cortile
scruta le differenze d’ago
della sabbia dei piccoli castelli
e brilla da mille bandiere
da scudi e da porte
dagli angoli dei morti.
Tra quei precari monumenti,
io là vi collocai, fragili Italie
i cui minuti segmenti
avido sale stinse,
la brace là s’indovina
dell’insetto e del libro,
là tra i giochi vuoti e pericoli
al silenzio si appoggiano le clausole
della mia memoria infelice
e monti decrepiti affidano
alla sabbia insensibili sfaceli,
la sabbia senza parsimonia
colma i volti e i sorrisi
spegne l’oro dei suoni.

Già il sole penetra per le
cieche gallerie delle finestre
sugge e scinde gli ultimi
legami della mia sostanza.

—> Andrea Zanzotto

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