CHARLES BAUDELAIRE


Nasce a Parigi nel 1821 da un’agiata famiglia borghese.

charles baudelairePerde il padre a soli 6 anni e trascorre l’adolescenza in collegio, prima di iscriversi alla facoltà di giurisprudenza.

Presto, però, abbandona gli studi per dedicarsi anima e corpo alla letteratura, attratto dal fascino di un modello di vita che mescola l’eleganza del dandy alla fierezza byroniana del ribelle e della sublimità incompresa e un po’ goffa del poeta.

Dopo un viaggio in India, nel 1841 entra in possesso dell’ eredità paterna e si lega alla mulatta Jeanne Duval, figurante in teatro.

In questo periodo conosce e frequenta Balzac, Hugo, Gauthier, dilapidando i suoi averi in una vita disordinata e dispendiosa.

Nel 1845 esordisce come critico d’arte grazie all’amicizia di Delacroix, Coubert e del critico Champfleury, mentre risale al 1847, oltre alla novella ‘Le Fanfarlo’ , autoritratto ironico di un dandy maledetto, la scoperta di Edgar Allan Poe, di cui traduce i ‘Racconti straordinari’ e ‘Le avventure di Gordon Pym’.

Nel 1857 raccoglie in un volume intitolato ‘Le fleurs du mal’ le poesie che andava pubblicando su giornali e riviste.

Dopo la condanna per oltraggio alla morale pubblica e religiosa e la conseguente soppressione di sei poesie, il libro avrà una seconda edizione riveduta e corretta nel 1861.

Nel 1860 pubblica ‘Le paradis arificiels’, una serie di saggi che indagano gli effetti degli stupefacenti sulla psiche umana, sopratutto in relazione all’ispirazione poetica.

Tra il 1861 e il 1863, nonostante la salute cominciasse ad incrinarsi, si dedica alla composizione dei ‘Petit poèms en prose’.

Dopo una serie di conferenze fallimentari tenute in Belgio nel 1864, trascorre due anni nella più squallida miseria e pubblica un volumetto di poesie intitolato ‘Epaves’ .

Muore a Parigi, in seguito a una grave paralisi che lo lascia afasico, nel 1867.

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——> Leggi le poesie in ‘Le Fleurs du Mal’

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