COLIAMO DI CEMENTO TUTTA L’ITALIA, TANTO POI CONDONIAMO

Una nuova colata di cemento illegale rischia di abbattersi sull’Italia.

Il Senato sta per discutere un  disegno di legge, primo firmatario il senatore Francesco Nitto Palma, per un nuovo e generalizzato condono edilizio: il quarto nella storia del nostro Paese e forse il peggiore, visto che addirittura si propone di cancellare le sentenze di demolizione già passate in giudicato.

Non sono bastati gli scempi consumati finora, gli ecomostri che devastano il territorio, le vittime del dissesto idrogeologico alimentato dall’abusivismo edilizio, gli affari sporchi consumati dalle ecomafie. Non bastano le oltre 258mila abitazioni illegali costruite dal 2003 a oggi, per un fatturato in nero di 1,8 miliardi di euro.

Non stiamo parlando di chi fa di un grosso balcone una stanza, o di chi alza di un piano un proprio palazzo ( cosa questa che può però creare un danno estetico, ad esempio)…

Stiamo parlando di costruzioni enormi spesso in posizioni pericolose, a rischio di terremoti e che possono, come spesso e recentemente già successo, trasformare degli mancati allarmi atmosferici in vere e proprie tragedie.

Senza tener conto che in tutti i casi di costruzioni abusive c’ è sempre dietro qualche gruppo mafioso, che spesso trae guadagno con questi condoni comprandosi la legge e spesso terreni e ambienti pubblici,come nel caso, ancor peggiore perché mafioso e legalizzato, della tav.

Ancora una volta si vogliono premiare i furbi, scaricando i costi, economici, sociali e ambientali, su chi rispetta le leggi: i cittadini che chiedono le concessioni edilizie, le imprese di costruzioni che lavorano onestamente, i sindaci impegnati a tutelare il territorio che amministrano, le forze dell’ordine e i magistrati che si battono per affermare il rispetto delle norme.

Il nostro Paese ha bisogno di interventi di messa in sicurezza del territorio, di risanamento ambientale, di riqualificazione del patrimonio edilizio. L’esatto contrario della politica dei condoni, che ogni volta produce nuovo abusivismo, moltiplica i cantieri illegali, saccheggia ed espone a nuovi rischi i territori, blocca i tentativi coraggiosi di procedere agli abbattimenti, che se pure con difficoltà in qualche parte d’Italia si cominciano a fare.

Ora basta. Chiediamo a tutte le forze politiche presenti in Parlamento e al governo di impedire questo ennesimo scempio dell’ambiente e della legalità.

PROTEGGI IL TUO PAESE !!!

FIRMA LA PETIZIONE DI LEGAMBIENTE

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1 comment for “COLIAMO DI CEMENTO TUTTA L’ITALIA, TANTO POI CONDONIAMO

  1. Marina Maggi
    30 Ottobre 2012 at 07:25

    Ho firmato perchè è davvero ora che si cominci a rispettare il nostro paese, basta con le semplificazioni che arricchiscono chi le escogita e le mafie locali e non.

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