COS’È STATO IL MERCOLEDÌ NERO DELLA LIRA ITALIANA ?


Nella storia economica dell’Europa, il mercoledì nero è il 16 settembre 1992 quando la lira italiana e la sterlina inglese furono costrette ad uscire dallo SME a seguito di una speculazione finanziaria, soprattutto ad opera di George Soros. Egli vendette sterline allo scoperto per un equivalente di più di 10 miliardi di dollari e causò una perdita di valore della lira sul dollaro del 30%, guadagnando una cifra stimata attorno agli 1,1 miliardi di dollari.

Il principio alla base della speculazione si basava sulla impossibilità del trio inconciliabile e sfruttava la stabilità del cambio: poiché il cambio ufficiale era definito a meno di piccole oscillazioni, lo speculatore avrebbe venduto allo scoperto valuta debole acquistando valuta forte, avendo la certezza che le banche centrali sarebbero obbligate a mantenere il cambio accordato attraverso lo SME.

Gli speculatori approfittarono della riluttanza da parte della Banca d’Inghilterra sia ad aumentare i propri tassi di interesse a livelli confrontabili con quelli degli altri paesi del Sistema Monetario Europeo, sia a lasciare fluttuante il tasso di cambio della moneta. Alla fine, la Banca d’Inghilterra fu costretta a far uscire la propria moneta dallo SME e a svalutare la sterlina. The Times, lunedì 26 ottobre 1992, riportò il commento di Soros: “La nostra esposizione durante il Mercoledì Nero doveva essere di quasi 10 miliardi di dollari. Noi avevamo previsto un guadagno maggiore. Infatti, quando Norman Lamont appena prima della svalutazione disse che avrebbe avuto bisogno di un prestito vicino ai 15 miliardi di dollari per difendere la sterlina, fummo contenti poiché era all’incirca la cifra che noi volevamo vendere”.

Per quanto riguardò la lira italiana, vendendo lire allo scoperto Soros contribuì una perdita valutaria pari a 48 miliardi di dollari; causò una perdita di valore del 30% e l’uscita dal Sistema Monetario Europeo.  In un’intervista a Francesco Spini disse: “Ai tempi presi una posizione sulla lira perché avevo sentito dichiarazioni della Bundesbank […] Si trattava di dichiarazioni pubbliche, non ho avuto contatti personali. Quella fu una buona speculazione”.

*FONTE: WIKIPEDIA

*IMAGE: George (Schwartz) Soros è quello che ha causato la svalutazione della lira del 30%, aprendo la strada al debito e alle privatizzazioni.

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