Davanti a noi si estende la terra dei poveri – – Da Angeli Minori di Antoine Volodine

Decerebrati ! Scervellati !

Davanti a noi si estende la terra dei poveri, le cui ricchezze appartengono esclusivamente ai ricchi, un pianeta scorticato, un pianeta di foreste dissanguate fino alla cenere, di spazzatura, una distesa d’immondizia, oceani che solo i ricchi attraversano, deserti inquinati dai loro balocchi e dai loro errori, davanti a noi abbiamo le città di cui le multinazionali mafiose possiedono le chiavi, i circhi di cui i ricchi controllano i buffoni, le televisioni concepite per la loro distrazione e il nostro assopimento, davanti a noi abbiamo i loro grandi uomini appollaiati sopra una grandezza che è sempre una botte di sudore sanguinante che i poveri hanno versato o verseranno, davanti a noi abbiamo le sfavillanti celebrità e i luminari della scienza, e non una delle loro dichiarazioni, non uno dei loro spettacolari dissensi entra in contrasto con la strategia a lungo termine dei ricchi, abbiamo davanti a noi i valori democratici concepiti per il loro eterno rinnovarsi e per il nostro eterno torpore, abbiamo davanti le macchine democratiche che obbediscono a ogni loro cenno e proibiscono ai poveri ogni vittoria significativa, davanti a noi abbiamo i bersagli per i nostri livori che loro, subdoli, ci designano, con un’intelligenza che oltrepassa la nostra comprensione di poveri e con un’arte della doppiezza che annichilisce la nostra cultura di poveri, abbiamo davanti a noi la loro lotta contro la povertà, i loro programmi di assistenza alle industrie dei poveri, i loro programmi di emergenza e di soccorso, davanti a noi abbiamo la loro distribuzione gratuita di dollari per fare restare poveri noi e ricchi loro, le loro sprezzanti teorie economiche e la loro morale del lavorare duro e la promessa di una futura ricchezza universale, entro venti generazioni o ventimila anni, davanti a noi abbiamo le organizzazioni onnipresenti e i loro agenti persuasori, i loro propagandisti spontanei, i loro innumerevoli media, i loro capifamiglia scrupolosamente attaccati ai principi più luminosi della giustizia sociale, purché i loro figli abbiano un posto assicurato tra i privilegiati, abbiamo davanti a noi un cinismo dagli automatismi talmente ben oliati che il solo fatto di alludervi, neppure di smontarne i meccanismi, ma di farvi semplicemente riferimento, costringe a una marginalità indistinta, vicina alla follia e lontana da ogni risonanza e da ogni sostegno, io sono davanti a tutto questo, un campo aperto, esposta agli insulti e criminalizzata per i miei discorsi, noi abbiamo di fronte ciò che dovrebbe generare una rivolta totale, un movimento oltranzista e spietato, almeno dieci decenni di impietosa riorganizzazione e di ricostruzione secondo le nostre regole, avulse da ogni logica religiosa o finanziaria dei ricchi, al di fuori delle loro filosofie politiche e senza temere i latrati dei loro ultimi cani da guardia, siamo davanti a ciò da centinaia di anni, e non abbiamo mai capito come fare perché l’idea dell’insurrezione egalitaria tocchi nello stesso tempo, nella stessa data, i miliardi di poveri che ancora non ha raggiunto, affinché vi metta radici e infine fiorisca.

Cerchiamo di capire come fare, quindi, e facciamolo.

– Da Angeli Minori – di Antoine Volodine


Lascia un commento