DEMOCRAZIA & EROTISMO – Mario Soldati

Una volta tanto, ecco, io non vedevo le cose così tragicamente. Nesuno di loro, e pochi in Italia, hanno capito che cos’è la democrazia.

Sono vittime, tutti quanti, di un’incredibile pigrizia mentale : siccome la democrazia dà il potere al numero, tutti sono visceralmente portati a sospettare, anche se non lo credono e non lo dicono, che il buon senso, la ragione e la giustizia siano dalla parte del numero. Non capiscono che la votazione, il sistema della maggioranza e della minoranza, è soltanto un meccanismo, un espediente in mancanza di meglio. Ma sai perché tutti sospettano che la democrazia sia qualcosa di più ? Te l’ho detto. Pigrizia mentale, la stessa pigrizia per cui va tanto di moda l’erotismo tra i giovani.

Cosa c’entra scusa l’erotismo ?

È lo stesso fenomeno. L’erotismo è una pigrizia che, quando siamo giovani, ci fa ensare al tempo come a una successione di istanti, o di giorni settimane mesi anni, tutti uguali l’uno dall’altro. L’erotismo illude questi giovani : si immaginano che per avere una vita felice basti ripetere all’infinito un atto che ha dato loro una volta la felicità. Non c’è niente di più falso. Allo stesso modo che noi non siamo ma uguali a noi stessi, neanche al noi stessi di un momento prima, così il valore di ogni uomo è sempre diverso dal valore di ogni altro uomo. Questo valore è incalcolabile : quindi, per necessità, il voto di ogni cittadino vale quanto il voto di ogni altro cittadino. Ma la democrazia, appunto per questo, è un arco che poggia su due pilastri : se uno dei due crolla, la democrazia non esiste più. Il primo pilastro, quello che tutti capiscono e ammettono, il valore del voto, il numero. Il secondo è la libertà di opinione e di comunicazione per tutti, anche di uno solo contro novecentonovantanovemila : e a questa seconda necessità assoluta, quasi mistica, pochissimi credono. Lo so, crederci costa fatica ! È troppo comodo pensarci tutti uguali, così come è troppo comodo per i giovani pensare tutti uguali i minuti della loro vita ! Non è vero che tutti i tedeschi fossero nazisti. Ma anche se il solo nazista fosse stato il capitano Rudolf Jacobs (capitano della marina tedesca, primo nelle file partigiane di Sarzana a immolarsi per l’Italia), lui vale tutti gli altri messi insieme.

(…)

Reich dice che la repressione sessuale alimenta l’ideologia autoritaria : il rapporto della massa col dittatore sarebbe un surrogato sessuale.

Roba vecchia. A me pare invece che la permessività erotica e il fanatismo per un dittatore derivino ambedue dall’infantile illusione che la realtà sia o debba diventare aritmetica…

*Da « Caffè costituzionale », 44 NOVELLE PER L’ESTATE – Mario Soldati



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