Dopo tutto sarà facile capire – Nelo Risi (da Dentro la sostanza) #Poesia

Dopotutto sarà più facile capire
che la poesia in sé non conta molto
(ne posso fare tranquillamente a meno)
conta ciò che sta dietro la poesia
che in segreto l’alimenta, e fa leva
o la contrasta; il resto è metodo
di lavoro con la sua musica dentro.
Ho imparato a disporre le parole
senza lasciarmi andare, sopratutto
senza fidarmi troppo.
Per esempio
la frase metà verso metà prosa:
“competenze di natura ferroviaria”
alla lettera potrà essere intesa
da un semplice turista come un invito al viaggio
ma nello spirito allora valeva:
“treni di sterminio per milioni di anime”.
Su un tema come questo che si deve
ogni volta riproporre (è il solo
ricordo attuale) io accetto di ripetermi.
Del resto, l’elenco è in vigore in Omero
il numero è in armonia in Zenone, il catalogo
(“e son già mille e tre!”) è l’assurdo in amore.
Non basta scrivere perché lo scritto viva
è essenziale pensare di esser letti
dato che il vero nemico è il silenzio
e lo scrivere è un atto politico
(per me ho scelto la bella affermazione
il sì breve pulito sentenzioso); conta
appunto il lettore, io lo affronto
io lo provoco, se non c’è l’invento.
Vorrei solo che dall’urto
nascesse una più energica morale.
In vita
le fatiche sono altro che dodici
e la vita che tu vivi è una sola,
chi vede il mondo come un ospedale
non potrà viverlo che da ammalato
(l’ha detto Goethe) e il suo malanno
allora l’avrà voluto.

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