E infatti, Moro è stato ritrovato in quell’auto rossa a via Caetani – Aldo Busi (da Aaa!)

Comunque, anche se non mi è stata data la soddisfazione di riconoscermelo, io sono diventato Io ai loro occhi nella serene e pazzerella primavera del Settantotto, allorché mi fu chiesto che ne pensassi della liberazione di Aldo Moro in cambio della scarcerazione di tutti quei brigatisti, e mi fu chiesto così en passant, lì alla buvette di Monte Citorio, che capii subito che la terronica figura istituzionale che me lo chiedeva era stata mandata lì dai più alti scranni governativi; io non mi facevo alcuna preoccupazione sull’intelligenza strategica dei rapitori, piccoli pidocchi senza arte né parte né lungimiranza, tuttavia mi dicevo, adesso sta a vedere che al colmo della sfiga qualcuno comincia per miracolo a ragionare, fa un colpo di testa e liberano l’Aldo vivo senza alcuna condizione e costui, dopo quello che gli hanno fatto e non fatto i suoi esimi compagni di merenda, diventa il cavallo di troia del comunismo più sovietico e anticlericale che si sia mai visto dal Diciassette in poi in Occidente, e per Noi è finita, e così la buttai sulla boutade, Oh, oramai è troppo tardi, la mente di Moro è compromessa del tutto, la mente politica, intendo, lui ragiona come sempre, contrariamente a come vi fa comodo pensare, mica lo dopano, la sua melensaggine stilistica depone a suo favore, da qui per andare a Santa Croce in Gerusalemme passa sempre da Pietrelcina anche per missiva, continua a vedere via crucis dove chiunque vede un incrocio. Diciamo che… lentamente, senza dare troppo nell’occhio, scaglionando le libertà vigilate… si potrebbero liberare tutti i brigatisti richiesti e anche parecchi di quelli futuribili a patto che… Vedi, mio caro, va ribaltato il ricatto. Ora lo fate voi a loro, sì, insomma lo Stato, la nostra Democrazia Cristiana, se torna vivo… Mi spiego?
E lui faceva di no col mento, ma c’era un’acquolina di meraviglia e di terrore quasi riconoscente negli occhi, un’illuminazione risolutiva, quindi mi ero spiegato fino in fondo… e quello è corso via, con una fretta che in un portaborse palermitano è contronatura. E infatti, Moro è stato ritrovato in quell’auto rossa a via Caetani non a fare volantinaggio contro la Santa Sede e contro Cossiga, Zaccagini, Donat-Cattin, Andreotti, Forlani, Bodrato, Colombo, Fanfani e il Lima salvo per poco, ma come era acconcio che fosse. E uno oggi, uno domani, di quei brigatisti in carcere non ne resta più nemmeno uno: lo Stato, in cambio dell’ordine marziale eseguito, ha rispettato i patti imposti…

——-> ALTRO DI: Aldo Busi



Lascia un commento