EVVIVA IL SESSO DI MASSA, PER MEGLIO MANTENERE ‘SOTTO’ LE MASSE – Alberto Moravia (da Io e Lui)

E così c’è stata, una franca ed esplicita dichiarazione di guerra fra me e lui. Tutto è chiaro, ormai. Lui non vuole che io diventi un creatore, un artista, un regista; cioè non vuole che io trapassi dalla desublimazione alla sublimazione. Vuole, invece, che io rimanga tutta la vita un desublimato, ossia un ridicolo buffone, tirapiedi, sicofante, giullare, ruffiano del genere di Cutica, dal membro enorme e dalla mente imbelle. Vuole, altresì, che io, buffone nella vita, diciamo così, pubblica, nella vita privata sia un bravo marito, un buon padre, un buon consumatore, un buon cittadino e, sopratutto, un buon erotomane.
Tutte queste cose non si contraddicono: Rigoletto, che essendo gobbo, doveva anche essere, come vuole la voce popolare, eccezionalmente dotato come me, era al tempo stesso, come è noto, un ottimo padre e un ottimo suddito. Lui vuole, insomma, che io non sia capace che di creare una prole, perché, mentre la creazione artistica non può non essere eversiva, i figli, loro, con un adeguato lavaggio del cervello a base di mass-media, se ne può fare quello che si vuole, cioè si può renderli altrettanto e anche più desublimati dei genitori. Sì, un’opera d’arte è viva; ma un figlio può nascere morto, anche se poi sembra vivo.
Ora un vivo è sempre rivoluzionario; mentre un morto, ovviamente, non può non essere un conservatore.
Dunque viva l’erotismo che desublima l’uomo e ne fa un buon cittadino. Evviva il sesso di massa, per meglio mantenere ‘sotto’ le masse!

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