FA PIETA’ QUESTO POPOLO, UCCIDE I SUOI UOMINI MIGLIORI ! Da ‘Come divenni romanziere’ di Maksim Gorkij

Mentre beveva il tè, Romas diceva:

borghese omicidio giusto indifeso povero ucciso uomo cattivoFa pietà questo popolo, uccide i suoi uomini migliori! Si può pensare che ne abbia paura. Non sono adatti alla casa, come dicono qui. Mentre camminavo a tappe verso la Siberia, un forzato mi raccontò: si occupava di furti, aveva organizzato un intera banda di cinque uomini. Ed ecco, uno di questi aveva cominciato a dire: cessiamo di rubare, fratelli, tant’è, non c’è profitto, viviamo male! E per questo, l’avevano strangolato mentre dormiva, ubriaco. L’uomo che mi raccontava queste cose lodava molto l’ucciso: ne ho accoppati tre, diceva, dopo di lui, e non ne ho avuto compassione, ma rimpiango ancora oggi quel compagno, era un buon camerata, intelligente, allegro, un’anima pura. E perché lo avete ucciso? Gli domandai, avevate paura che vi denunciasse? Perfino si offese. No, mi rispose, non ci avrebbe traditi per nessuna somma, per nessuna cosa al mondo! Ma così, in certo modo, non potevamo più essere amici con lui; tutti noi eravamo peccatori, ma lui, a quanto pareva, era un giusto. Non andava più bene.

L’Ucraino si alzò e cominciò a camminare per la stanza con le mani dietro la schiena, tenendo fra i denti la pipa, tutto bianco nel camiciotto tartaro lungo sino alla caviglia; posando con forza i piedi nudi sul pavimento, diceva pian piano, assorto:

Molte volte mi sono imbattuto in questa paura che gli uomini hanno dell’uomo giusto, nella violenza esercitata contro l’uomo buono per cacciarlo fuori dalla vita. Ci sono due maniere di trattare tali uomini: o li annientano con ogni mezzo, dopo averli da principio perseguitati per bene, ovvero, come cani, guardano loro negli occhi, strisciando davanti a loro sulla pancia. Questo caso è più raro. Ma imparare a vivere da loro, imitarli, non possono, non sanno. Forse, non vogliono.

Bevuto un bicchiere di tè oramai freddo, disse:

Possono anche non volere! Riflettete: gli uomini hanno foggiata per sé, con una grande fatica, una certa vita, vi si sono abituati; e qualcuno si rivolta: voi non vivete come si deve! Non viviamo come si deve§? Ma noi abbiamo messo in questa vita le nostre forse migliori, che il diavolo ti porti. E lo abbattono, il maestro, il giusto. Non dare impaccio! E però, malgrado tutto, la verità vivente è con coloro che dicono: voi non vivete come si deve! La verità è con loro. E sono essi che muovono la vita verso il meglio.

Indicando con un gesto lo scaffale di libri, aggiunse:

Sopratutto questi! Eh, se io potessi scrivere un libro! Ma non ne sono capace, i miei pensieri sono pesanti, informi.

Sedette sulla tavola, vi appoggiò i gomiti, e strettosi il capo fra le mani, esclamò:

Come mi rincresce di Isot…

Poi tacque lungamente.

Su, andiamo a dormire…

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