“Guardiani della vita” (e della Terra), il corto con Joaquin Phoenix in difesa dei popoli indigeni

In una sala operatoria, medici e infermieri si muovo velocemente: c’è da salvare qualcuno urgentemente. Si fanno tutte le manovre del caso, ma la situazione è critica: sotto i ferri non c’è un paziente qualunque, ma la Terra e gli unici che stanno facendo davvero qualcosa per non far morire il nostro Pianeta sono le popolazioni indigene, i guardiani della vita.
Il nuovo cortometraggio “Guardians of Life” (Guardiani della Vita) che vede tra i suoi protagonisti il candidato all’Oscar Joaquin Phoenix, affiancato da altre stelle di Hollywood come Rosario Dawson, Matthew Modine, Oona Chaplin, Adria Arjona, Albert Hammond Jr e Q’orianka Kilcher, lascia con il fiato sospeso.
Diretto da Shaun Monson e prodotto in collaborazione con Extinction Rebellion e Amazon Watch, racconta in meno di due minuti l’emergenza climatica dei nostri giorni e la necessità di salvare il Pianeta da deforestazione, incendi, sfruttamento incondizionato delle risorse. Il corto è il primo di una serie di dodici, ognuno dedicato ai problemi vitali che la specie umana sarà costretta ad affrontare nei prossimi 10 anni con l’obiettivo di raccontare cià che sta succedendo, ma anche sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza ecologica.

Tutto si svolge in una sala operatoria, ma sotto i ferri non c’è un paziente qualunque, ma la Terra. Medici e infermieri si danno da fare, ma è tutto inutile. L’equipe medica tra cui c’è Joaquin Phoenix rinuncia a salvarlo di fronte all’evidenza delle macchine. Ma in disparte, uno dei medici, finora rimasto a guardare, si avvicina al paziente, gli parla e lo massaggia con le mani. Il paziente miracolosamente si riprende e mentre tutti rimangono increduli, lei svela la sua identità da donna di una tribù indigena. Un messaggio forte e chiaro: in questo momento storico, i guardiani della vita rimangono loro, le comunità indigene che ogni giorno rischiano la loro vita in nome della Madre Terra. Massacrati, violati, abusati, sfruttati e uccisi, sembrano gli unici a non arrendersi mai e fare la differenza in un mondo di indifferenti. Perché a loro, sta a cuore solo la Terra, lontano dai sistemi di sfruttamento, dalle lobby, dalle politiche di allevatori e agricoltori che vogliono le loro terre ancestrali, unica fonte di sostentamento che hanno.
Proprio in questi giorni Joaquin Phoenix, Premio Oscar 2020 come miglior attore protagonista per il film Joker di Todd Phillips ha fatto un lungo discorso attaccando l’egoismo umano e le disuguaglianze non solo tra le le persone ma anche tra gli animali, difendendoli dalle crudeltà. Adesso con questa nuova serie continua il suo impegno sul versante ambientale spiegando a più riprese che ‘che ognuno di noi ha la propria responsabilità di cambiare stile di vita, senza aspettare che siano gli altri a fare per primi qualcosa”.
Il corto è stato girato sia per sensibilizzare che per raccogliere fondi contro la deforestazione e la salvaguardia della biodiversità dell’Amazzonia, e non solo.

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Fonti: Mobilize Earth

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