Hevalen. Perché sono andato a combattere l’Isis in Siria – Davide Grasso

Davide è un ragazzo di 36 anni, laureato in filosofia, vive a Torino ed è militante No Tav da anni. L’attentato al Bataclan, nella città in cui ha fatto l’erasmus un po’ di anni prima, lo tocca nel profondo: “sono luoghi che ho frequentato – racconta – avrei potuto esserci anch’io, o qualche mio amico. A essere colpita al Bataclan è stata un’intera generazione”.

E’ in quel momento che decide di non voler più stare a guardare le violenze terroristiche dello Stato islamico e di smettere di delegare agli Stati occidentali una guerra che essi stessi hanno contribuito a creare.

Per questo parte per la Siria, dove rimane circa un anno. Inizialmente il suo obiettivo è fare un lavoro informativo ma una volta lì decide di unirsi alle Ypg, le milizie curdosiriane raccontate anche da Zerocalcare nel suo recente reportage a fumetti, protagoniste della liberazione di Kobane dall’Isis e del tentativo rivoluzionario di costruire una zona curda autonoma basata sull’autogoverno delle comunità.

In queste pagine racconta in prima persona la sua storia che si legge come un romanzo ma è anche piena di informazioni e analisi sulla situazione siriana, sull’Isis e sul progetto curdo del Confederalismo democratico.


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