I BARBARI – Giorgio Gaber (Parole)

La fine di una civiltà non è quasi mai avvertita da coloro che la vivono direttamente.
La fine di una civiltà si rivela dallo scadere dei vecchi principi su cui si reggeva, ma anche dagli atteggiamenti più banali della nostra quotidianità.
La fine di una civiltà prevede da sempre l’invasione di orde barbariche che si insinuano nelle strutture portanti e a poco a poco occupano tutti i posti di potere.
Tanto più l’uomo cosiddetto civile è stanco ed esangue, tanto più è certa e inevitabile la vittoria dei barbari.

Il fascino di un atelier pieno di mèche, di profumi e sorrisi
Armani, Dolce e Gabbana, Valentino.
Il mito di una rock-star coi suoi successi sempre più famosi
e voi tutti in piedi col vostro accendino.

E intanto i barbari… arrivano i barbari.
E intanto i barbari… arrivano i barbari.

Passare una serata allegra
nel clima intimo della tua casa
assistere a un programma trucido col pianto in gola.
Oppure in un grande stadio
all’ultimo minuto della ripresa
arriva finalmente il goal e parte la “ola”.

E intanto i barbari… arrivano i barbari.
E intanto i barbari… arrivano i barbari.

Il lotto, il totogol, il gratta e vinci, ma che emozione
la vita è un uovo di Pasqua, una lotteria.
Il gusto di un corpo sano, mangiare poco ed allenarsi bene
coi vostri massaggi
e l’omeopatia.

E intanto i barbari… arrivano i barbari.
Ma chi sono i barbari… dopo ve lo dico… i barbari.

E voi spensierati con niente da fare, con niente da dire
avete capito che anche l’aspetto si può migliorare.
Vi fate il viso, le mani, i piedi, vi fate i capelli
ma l’ansia cresce, vi fate le tette, il culo e le cosce… che cosce!
E devo dir che siete bravi, bravi, siete proprio bravi, bravi
che date il vostro contributo
il vostro aiuto festoso e originale
alla caduta dell’Impero Occidentale.

In questa allegra esibizione
ognuno è artista come può, come gli viene.
Immergersi in un computer e rincoglionirsi con un bel giochino
un video pieno di ostacoli, senza fine.
In genere si finisce in un gradevole ristorantino
una gran bella mangiata
e tutto va bene.

E intanto i barbari… arrivano i barbari.
E intanto i barbari… arrivano i barbari.

L’insolita emozione di una domenica un po’ speciale
commossi tra la folla a vedere il Papa.
C’è un senso di euforia, di grandi mutamenti nel sociale
fra poco cambia tutto
entriamo in Europa.

E intanto i barbari… arrivano i barbari.
Ma chi sono i barbari… dopo ve lo dico… i barbari.

E voi spensierati con niente da fare, con niente da dire
un idromassaggio, mezz’ora di stretching e via a ballare.
Un po’ di palestra, la tua pasticchina, ma senza eccesso
un po’ di orecchini, la lampada al quarzo e un pelo di sesso… che sesso!
E devo dir che siete bravi, bravi, siete proprio bravi, bravi
che date il vostro contributo
il vostro aiuto festoso e originale
alla caduta dell’Impero Occidentale.

E intanto i barbari… arrivano i barbari
e intanto i barbari… ma che paura i barbari
arrivano i barbari
da come noi viviamo… i barbari
da quello che facciamo… i barbari
sì… ma chi sono i barbari
adesso ve lo dico… i barbari
i barbari
i barbari.

EccoLi qua! (guardando il pubblico)

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