LA CRISI DELLA MORTE – Ernesto Bozzano (Recensione Libro)

La crisi della morte è, a ragione, il libro più famoso di Ernesto Bozzano, il grande
erudito della ricerca psichica. Stampato e ristampato innumerevoli volte, è stato anche
tradotto in parecchie lingue straniere suscitando sempre un lusinghiero interesse.
Il motivo di tanto favore è presto detto: nessuno prima e dopo di lui ha descritto
con tanta chiarezza, attraverso testimonianze di prima mano, quello che succede nel
momento della morte, il primo impatto con la dimensione post-mortale, le sensazioni e
gli incontri nell’aldilà, la nuova forma di vita che ci attende tutti una volta
compiuto il «grande passo».
Come arrivò Bozzano a raccogliere questo particolarissimo materiale? Studiando e
confrontando la vastissima messaggistica medianica pubblicata sulle più qualificate
riviste del settore in tutto il mondo, in particolare quelle francesi, inglesi e
americane.
Quando si parla di messaggistica medianica, si intende ciò che i medium producono per
iscritto o verbalmente nelle loro sedute, che sovente avvengono in stato di trance.
Tra i molti temi che vengono trattati, quello del «passaggio» è sempre stato uno dei
più dibattuti; ed è interessante constatare come attraverso medium che non si
conoscono, che non hanno contatti di alcun tipo tra loro e vivono in tempi e ambienti
diversi, arrivino descrizioni fondamentalmente molto simili.
Il grande merito di Ernesto Bozzano, poliglotta e studioso attento di questi temi, è
stato quello di raccogliere le testimonianze, tradurle e confrontarle, creando un
corpus di informazioni che – comunque la si pensi – non può essere ignorato o liquidato
con troppa facilità.


Bozzano stesso, per altro, ebbe un’educazione assolutamente positivista e solo sulla
base dei fatti arrivò a poco a poco a convincersi dell’interesse e del valore della
fenomenologia medianica. Qualche notizia biografica su di lui sarà utile a meglio
inquadrare i fatti.
Nato nel 1862 a Genova da famiglia benestante, Ernesto Bozzano dimostrò fin da
ragazzino un grande amore per il sapere; avviato alle scuole tecniche, non completò
questi studi, evidentemente non adatti a lui, ma in compenso acquisì da autodidatta una
vastissima cultura in campo filosofico, letterario e scientifico. Il suo ideale era il
sistema di pensiero di Herbert Spencer, positivista serio e rigoroso.
Bozzano non ebbe mai un’attività vera e propria, in quanto le sue agiate condizioni
economiche gli consentivano di vivere di rendita; in realtà però lavorò moltissimo per
tutta la vita, anche se in campi diversi da quelli ai quali aveva dedicato la sua
gioventù. Nel 1882 era stata infatti fondata a Londra la «Società per la Ricerca
Psichica», che si dedicava allo studio dei temi che oggi definiamo parapsicologici, in
particolare la trasmissione del pensiero e la medianità, ed era frequentata da
personalità di grande rilievo nel mondo culturale e scientifico. Bozzano cominciò a
leggere le pubblicazioni della «Società» e a seguire le appassionanti descrizioni e
discussioni che figuravano sulle sue pagine. Per farsi un’idea migliore dei fatti,
iniziò anche a frequentare le sedute di alcuni medium, e fu proprio in una di queste
occasioni, nel 1892, che ebbe la prova che lo convinse: attraverso la scrittura
automatica della signora Attilia Montaldo si presentò la sua amatissima madre, morta un
anno prima, che gli ripeté le ultime due righe dell’epigrafe che lui aveva appena posto
sulla sua tomba e lo sollecitò a dedicarsi a questi studi con queste parole: «Continua
per la nobile via in cui ti sei messo. E’ questa la tua missione sulla terra».
Ogni esitazione scomparve: Ernesto Bozzano aveva trovato la sua strada.
Studiò e sperimentò a lungo. Insieme a Enrico Morselli e Francesco Porro, entrambi
docenti presso l’Università di Genova, al giornalista Luigi Vassallo e al dottor
Giuseppe Venzano fondò anche un centro, il «Circolo Scientifico Minerva» per lo studio
dei fenomeni paranormali, che per vari anni fu la più importante istituzione italiana
in questo campo. Notevoli in particolare i cicli di sedute con la famosa medium Eusapia
Paladino.

*FONTE: http://irenevive.blogspot.fr

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