LA LIBERTÀ NON E’ UN DIRITTO – Da Vacche amiche di Aldo Busi

La libertà non è un diritto, è un sapere costante nel tempo, una capacità di resistenza alla tentazione di asservirsi, una curiosità per le lande più inesplorate del cervello umano a contatto con il mondo ma innanzitutto a contatto con se stesso, a cui ritorna e a cui deve dare conto di quanto ha fatto fuori il suo portatore. La libertà è un bene che interessa a pochi e che confligge con le professioni, la si sacrifica spesso per portare a casa la pagnotta, ma chi la ama come l’aria è disposto a morire per mantenerla : rari i funerali a riguardo. Se avessi fatto il commerciante o l’insegnate o il giornalista, molto probabilmente non avrei avuto bisogno della libertà di cui ho bisogno per fare lo scrittore, e se fossi andato sotto padrone del tutto mi sarei accontentato di spendermi in un corteo di protesta all’anno, meglio se sotto carnevale.

La libertà non è una convinzione interiore o un ornamento mentale, è una lotta sociale dalle ferite inguardabili che non si chiudono mai. Non è un esistenzialismo menefreghista e decadente, è un’ideologia che presuppone una disciplina durissima e un’esistenza marziale sopratutto in tempi di pace, poiché per essa la pace è sempre apparente, è un trucco perché si rammollisca. L’unica priorità della libertà è se stessa, sta al di sopra persino del suo portatore.

La ricerca della libertà non si permette i tempi morti del quieto vivere, non riposa sugli allori della materia morta ma incamerata, men che meno altrui.

—-> Aldo Busi 


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