LA NOTTE DEL LUPO – Sebastiano Vassalli (Recensione Libro)

Sebastiano Vassalli, come altri scrittori contemporanei, è rimasto affascinatoda Gesù, o meglio dalla storia delle storie che il figlio di Dio incarna perla cultura occidentale. Yoshua (come ebraicamente viene chiamato Gesù nel racconto) viene spogliato da Vassalli di tutti gli aspetti divini e soprannaturali: le sue vicende, parabole e miracoli, narrate dalle voci deisuoi seguaci e delle donne a lui fedeli, sono raccontate alla stregua distorie poco attendibili, quasi che Yoshua sia uno dei tanti folli chepercorsero la Galilea. Centrale nel romanzo è la figura di Giuda, incarnato inuna metamorfosi finale nella figura del turco Alì Agca.

Sebastiano Vassalli è maestro nel raccontare la storia attraverso le vicende di uomini e donne, attraverso l’analisi del quotidiano, dei volti, degli eventi.
Con “La notte del lupo” Vassalli compie un’operazione difficile, cucendo storia e leggenda, percorrendo un doppio binario presente e passato.

Chi era in realtà Giuda di Queriot?
E se il dna di questa figura divenuta simbolica si fosse tramandato nelle vene di altri uomini fino a giungere ai nostri giorni, contaminando pagine di storia recente?
Se il punto di partenza è affascinante, altrettanto può dirsi per l’impianto narrativo.
La penna di Vassalli è abile nel tenere le fila di due vicende, di due uomini, di due periodi storici, ipnotizzando l’ignaro lettore.
Due epoche pennellate a tinte forti, precise nei particolari, percorse dall’aria calda della Galilea e dalle brezze primaverili romane; i volti torbidi di due uomini che sanno mentire, che si sanno vendere, che riescono a tradire altri uomini.
Vassalli non si ferma alla superficie, è un autore che entra nei pensieri del suo protagonista, con semplicità, senza necessità di stupire con analisi psicologiche altisonanti, tuttavia con estrema efficacia.

I due Giuda, si alternano ritmicamente capitolo dopo capitolo, sovrapponendo quasi il loro volto, simboli di una tipologia umana che non è relegata alla leggenda e a scritture lontane, ma vive oggi come allora, assumendo le sembianze di un qualsiasi uomo che è possibile incontrare per strada o vedere immortalato sull’edizione straordinaria di un quotidiano in quanto legato ad un fatto di cronaca giudiziaria.

Un romanzo breve le cui pagine volano inseguendo le orme del celebre Giuda e di un novello Giuda; buono il ritmo narrativo, elegante la prosa, ricercato il contenuto.
Una buona prova di scrittura contraddistingue questo titolo poco conosciuto di Vassalli, autore capace di creare un romanzo che innesta spunti appartenenti a mondi disparati, come le sacre scritture, testi di tradizione religiosa, fatti di cronaca del secolo appena trascorso, fondendoli e rendendoli speculari.

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*FONTE: http://www.qlibri.it



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