LA STORIA – Luigi Palazzo (da NON RACCONTARMI IL CIELO) #Poesia

Ho visto in faccia
la dignità
e aveva il volto di mia nonna,
il suo sguardo fermo,
i suoi occhi onesti,
le sue guance di abnegazione,
le sue labbra di sofferenza.
E il respiro affannoso di chi sta combattendo
con il mondo
e sta vincendo
nonostante tutto.
E sta afferrando,
nonostante
tutto.

Ho visto la memoria
nelle mani di
un vecchio
contadino
che grondano anni.
Anni,
secoli,
che hanno afferrato
rivoluzioni
più o meno ascoltate,
che hanno sconfitto
il tempo,
morto
su di esse
prima ancora
del fiorire,
eppure capace di digerire
vite.
Comunuque.

Ho visto libri
stampati su mura
consumate
di masserie
e case
bianche
come la morte
e come l’attesa.

Ho visto la Storia
nei sospiri affannosi e irregolari,
solenni e definitivi,
nel sangue lasciato per strada,
negli ultimi letti infami,
nei raggi
di insoliti soli,
spezzati
come anni,
pesanti sulla schiena,
leggeri sullo stomaco,
nelle lacrime di vita passata,
nelle lacrime di vita da passare,

uomini,
come tanti
sconfitti
dal ricordo che scivola
balordo
nello stesso mondo
che gira
allo stesso modo.

Da sempre.

*Luigi Palazzo

Luigi Palazzo è nato a San Pietro vernotico, in provincia di Brindisi, nel 1986, vive a Salice Salentino. Avvocato, autore di contributi giuridici su riviste di settore, è da sempre impegnato in progetti culturali e ha firmato testi e regie teatrali. NON RACCONTARMI IL CIELO, da cui è tratta la poesia, è la sua prima raccolta poetica.

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