LA VITA È UNA MANCIATA DI SABBIA – Sebastiano Vassalli (Da L’Oro del Mondo)

Passeggiavamo, con zio Alvaro, sui lungolaghi. Parlavamo. Abitualmente, zio Alvaro parlava pochissimo : quando stavamo sul fiume a cercar l’oro, capitava che non ci scambiassimo una parola per tutto il giorno. Fischiettava, imprecava a mezza voce se qualcosa gli dava intralcio ; discorsi interi, con me, ne faceva pochi. Ma lì sul lago non c’era altro modo per passare il tempo e così un giorno lo zio Alvaro mi spiegò la sua idea generale della vita : che- disse- non deve essere presa alla leggera ma nemmeno troppo seriamente. Altrimenti si finisce come quella povera donna di tua madre, a imboccare una strada senza uscite, e, se va male quella, va male tutto. La vita, disse un altro giorno lo zio Alvaro, è solo tempo che scorre. Puoi darle forma ? Progettarla ? Costringerla a rappresentare qualcosa ? Tanti credono si sì, ma sbagliano. Lasciare un segno nel tempo, dar forma al tempo… Che illusione ! Se ti affaccia sul lago e ti ci specchi, la tua immagine resta là finché anche tu resti là. Quando vai via, l’immagine sparisce. Così fa il tempo, Sebastiano ! Finché vivi, esisti ; poi, torni a essere zero. Noi siamo solo i suoi riflessi, le sue illusioni, i suoi zeri !
Camminavamo per un viale di platani e il sole tramontava dietro le colline, arrossava il lago. Ci sono due modi d’intendere la vita, disse zio Alvaro, te ne accorgerai tu stesso. La maggior parte della gente s’immagina la vita come uno sforzo interrotto, un incessante lavorio per costruire qualcosa che alla fine franerà nel nulla ; ma non tutti la intendono così. Si fermò al centro del viale, mi domandò : Sai come immagino la mia vita, io ? Alzò una mano. Sorrise. Una manciata di sabbia, Sebastiano ! E ogni granello è un istante che deve essere considerato per sé stesso, se si vuol essere felici ! Mi spiegò : Prendi ad esempio questo istante. Noi stiamo qui, in un bel posto ; non abbiamo freddo né caldo ; siamo sazi, perché a mezzogiorno abbiamo mangiato ; discorriamo di cose astratte e siamo abbastanza contenti di stare insieme. Insomma : per quel poco che agli uomini è dato di felicità, siamo felici. Ma se noi pensiamo, come fanno i più, che la vita deve servirci a diventare chissà chi o a costruire chissà cosa, questo momento felice ci sembrerà inutile, perduto, e di fatto noi lo perderemo. Senza accorgerci che così facendo noi perderemo noi stessi, la nostra vita : uno sciupio di giorni che precipitano nel nulla….

——-> ALTRO DI : Sebastiano Vassalli

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