L’INFERNO SARA’ LA RIPETIZIONE DI QUELLO CHE GIA’ SAI – Alberto Moravia (da La cosa)

(Si tratta di un dialogo tra il Diavolo e un uomo)

E come sarà di grazia questo inferno? Fuoco, stridore di denti, puzzo di carne arrostita?
La ripetizione di quello che sai.
Ma chi ti dice prima di tutto che io ripeterò; e in secondo luogo che ripetere constituirà per me un tormento infernale?
Al contrario, nessun tormento. Starai bene e, dentro i limiti della comune umanità, sarai perfino felice.
Ma allora perché dici che sarà l’inferno?
L’inferno non è soffrire di più; è ripetere il già fatto e, attraverso la ripetizione…
Restare se stessi?
No, al contrario, un altro.
Un altro: non capisco.
Eppure è semplice: tu commetti un errore, riconosci di averlo commesso, sei sempre te stesso; non lo riconosci, anzi commetti un altro identico errore, sei un altro.
Un altro, in che modo?
Senza neppure il ricordo dell’uomo che eri prima di ripetere l’errore.
Ah, è per questo che poco fa canterellavi: non hai coraggio, non hai coraggio.
Finalmente l’hai capito.
Cosa volevi dire, insomma?
Volevo dire che tu mi hai invocato, mi hai proposto di vendermi ciò che sai, se io, in cambio ti faccio ricomnciare la tua vita al punto preciso in cui è avvenuto quello che è avvenuto. Io sono venuto e ti rispondo: Posso accontentarti ma solo in un modo: facendoti diventare un altro attraverso la ripetizione.

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