L’UOMO DUPLICATO di José Saramago

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Dal libro…

 …É vero sono un po’ giù, Problemi di salute, Non credo, a quanto posso saperne non sono malato, il fatto è che tutto mi stanca e mi annoia, questa maledetta routine, questa ripetizione, questo segnare il passo, Si distragga, amico, distrarsi è sempre stato il miglior rimedio, Mi consenta di dirle che distrarsi è il rimedio di chi non ne ha bisogno…

 …La storia che Tertulliano Maximo Afonso ha la missione di insegnare è come un bonsai a cui di tanto in tanto si spuntano le radici per non farlo crescere, una miniatura infantile del gigantesco albero dei luoghi e del tempo, e di quanto in essi va succedendo, guardiamo, vediamo la differenza di dimensione e ci farmiamo lì, trascuriamo altre differenze non meno notevoli, per esempio nessun volatile, nessun uccello, neppure il minuscolo colibrì riuscirebbe a fare un nido su un minuscolo bonsai, e se è vero che alla sua piccola ombra supponendo provvisto di sufficienti fronde, può ben andare a rifugiarsi una lucertola, più che sicuro che al rettile gli resterà fuori la punta della coda. La storia che T.M.A. Insegna, è lui stesso a riconoscerlo non gli dispiacerebbe confessarlo se glielo domandassero, possiede un’enorme quantità di code fuori, alcune ancora in movimento, altre oramai ridotte a una pelle raggrinzita con dentro un sentierino di vertebre sconnesse…

 …Non giocarti mai le pere col destino, che si mangia le mature e a te da le verdi…

 …Ma quanto a sé, lui che già aveva una bella età per non farsi incantare dai fuochi d’artificio, ciò che lo addolorava, come sempre succede agli ingenui, era proprio questo, la sua stessa ingenuità…

 …la data in cui cadrà il primo capello dalla testa e la data in cui si spegnerà l’ ultimo sorriso dalla bocca…

 …Immagini un cesto di arance, disse l’ altro, immagini che una delle arance, laggiù nel fondo, cominci a marcire, immagini che, una dopo l’altra, marciscano tutte, che è che potrà, a quel punto, mi domando, dire dov’è iniziato il marciume…le arance in un paese sono le persone, nel mondo i paesi, e siccome non esistono paesi senza le persone è dalle persone che comincia il marcio…

 …A mio avviso, disse lui, l’unica opzione importante, l’unica decisione seria che bisognerà prendere per quanto riguarda la conoscenza della storia, è se dovremmo insegnarla dall’indietro all’avanti o ,secondo la mia opinione, da davanti all’indietro, tutto il resto, pur non essendo disprezzabile, è condizionato dalla scelta che si faccia…parlare del passato è quanto di più facile ci possa essere, sta tutto scritto, basta solo ripetere, spappagallare, controllare sui libri ciò che gli studenti scrivono negli esercizi o dicono nelle interrogazioni orali, mentre parlare di un presente che ogni minuto ci scoppia in faccia, parlarne tutti i giorni dell’anno mentre si risale navigando nel fiume della storia è ben altra musica, dà un mucchio da fare, richiede costanza nell’applicazione, bisogna mantenere sempre la corda tesa, senza rotture…

 …non sarà certo per aver dato il calcio che l’asino si romperà la gamba…

 …Quello che per un lungo tempo una certa letteratura neghittosa ha chiamato silenzio eloquente non esiste, i silenzi eloquenti son soltanto parole che son rimaste lì di traverso in gola, parole strozzate che non son riuscite a sfuggire alla stretta della glottide…

 …Strano rapporto è quello che abbiamo con le parole. Ne impariamo da piccoli un certo numero, nel corso dell’esistenza ne raccogliamo altre che ci arrivano dall’istruzione, dalla conversazione, dal rapporto coi libri, eppure, a paragone sono pochissime quelle sui cui significati, accezioni e sensi non avremmo alcun dubbio se un giorno ci domandassero seriamente se ne abbiamo. Così affermiamo e neghiamo, così convinciamo e siamo convinti, così argomentiamo, deduciamo e concludiamo, discorrendo impavidi sulla superficie di concetti sui quali non solo abbiamo idee molto vaghe,e , malgrado la falsa sicurezza che ostentiamo quando tastiamo il cammino in mezzo alla nebulosità verbale, meglio o peggio, continuiamo a capirci, e a volte perfino a incontrarci…

 …Proprio come la storia che scriviamo, insegniamo o studiamo fa lentamente penetrare in ogni riga, in ogni parola, e perfino in ogni data, ciò che disegnato come segnali ideologici, inerenti non solo all’interpretazione dei fatti, ma altresì al linguaggio attraverso cui li esprimiamo, e questo senza dimenticare i diversi tipi e gradi d’intenzionalità nell’uso che di quello stesso linguaggio facciamo…

 …Dice la saggezza popolare, che non si può mai avere tutto, e avrà certo ragione, il bilancio delle vite umane gioca costantemente sul vinto e sul perdente, il problema sta nell’impossibilità altrettanto umana di metterci d’accordo sui meriti relativi di quel che si dovrebbe perdere e quel che si dovrebbe vincere, ecco perché il mondo è nello stato in cui lo vediamo…

 …era accaduto ciò che in nessun momento le aveva sfiorato la fantasia, trovarsi a letto con l’uomo che amava, il che dimostra ancora quando abbia da imparare questa donna se ignora che molte situazioni drammatiche delle coppie è lì che finiscono e si risolvono, non perché gli esercizi del sesso siano la panacea a tutti i dolori fisici e morali, anche se c’è pure chi lo pensa, ma perché, esaurite le forze dei corpi, ne approfittano gli spiriti per alzare timidamente il dito e chiedere l’autorizzazione per entrare, domandando il permesso di far sentire le proprie ragioni, e se loro, i corpi, siano preparati a dargli attenzione…

 …il tono era sempre brusco, ma, curiosamente, non vi si percepiva alcuna ostilità, certe persone sono così, la voce gli viene fuori in modo tale che sembrano irritate con il mondo e, in definitiva, quando si va a vedere, hanno un cuore d’oro…

 …del resto l’esperienza della comunicazione ha ampiamente dimostrato, il potere di mobilitazione della parola orale, pur essendo, nell’immediato, per nulla inferiore a quello della parola scritta, e addirittura, in un primo momento, forse più atto della prima a trascinare volontà e folle, è portato di una portata storica alquanto limitata, per via che a forza di ripetere il discorso, rapidamente le viene a mancare il fiat e le si sviano i propositi. Non si vede altra ragione per cui le leggi che ci regolano siano tutte scritte…

 …se è alquanto noto che nessuno degli esseri umani, compresi quelli che hanno già raggiunto la vecchiezza, può sussistere senza illusioni, quella strana infermità psichica indispensabile a una vita normale…

 …qualche scapestrato traviato, come in tempi oramai andati si chiamavano i ragazzi cresciuti nel libertinaggio della strada, poi angeli dalla faccia sporca, poi ribelli senza causa…

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