Ma Danny non aveva bisogno di premure, aveva bisogno di libertà (Pian della Tortilla – John Steinbeck)

Il senso del tempo è vicino al mare più complesso che in altri luoghi, poiché, oltre all’andirivieni del sole e delle stagioni, vi sono le onde che battono i minuti sulla spiaggia, e le acque che salgono e scendono per la marea come in una immensa clessidra.

Cominciò Danny a sentire questo gran battere del tempo. Guardava gli amici e vedeva come per loro ogni giorno fosse lo stesso.

Se la notte gli capitava di alzarsi e doveva passare sopra i paisanos addormentati si arrabbiava di averli ancora là. Poco alla volta, sedendo sul portico al sole, Danny finì per rimpiangere i giorni della sua libertà. Aveva dormito nei boschi l’estate, e nel caldo fieno dei fienili l’inverno. Ora pesava sulle spalle il peso della proprietà. Il suo nome era di uragano, Danny! Significava zuffa e parapiglia. Ah, santi pugni! E le corse per la foresta con una pollastra violentata sotto il braccio! E le lunghe attese in un nascondoglio della ravina quando un marito risentito si metteva sul sentiero di guerra! Pensando all’ntico tempo perduto, Danny ricordava com’era buona la roba rubata, gli sembrava di sentirsela di nuovo in bocca, e si struggeva di nostalgia. Dal giorno in cui la ricevuta eredità lo aveva innalzato sulla scala sociale, tutto era finito. Non era più tanto in movimento. Non più tanto spesso alle prese con qualcuno. E se riusciva qualche volta ad ubbriacarsi, non era più la stessa cosa di prima. Sempre gli stava sulle spalle il peso della proprietà e quello della responsabilità verso gli amici.
Danny cominciò ad allungare il muso, e sedeva sul portico pieno di malinconia; gli amici pensarono fosse malato.
“Ci vuole un decotto di yerba buena” suggerì Pilon. “ Se ti corichi, Danny, possiamo applicarti un paio di mattoni caldi ai piedi.”
Ma Danny non aveva bisogno di premure, aveva bisogno di libertà. Passò un mese a pensare, e fissava dinanzi a sé il vuoto, allungava cupe occhiate agli onnipresenti amici, sparava calci ai sempre festevoli cani. Cedette infine alla sua bramosia. E una notte uscì di casa, entrò nei boschi, scomparve.

*Da Pian della Tortilla – John Steinbeck

 



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