MAILHAC dei paesi Catari – Occitania

MailhacIl nome di Mailhac non sarà sconosciuto di sicuro agli archeologi dato che il villaggio a dato il suo nome a un epoca della nostra storia: ‘le mailhacien” in francese. Ciò è accaduto intorno al 1930 quando due fratelli, Jean e Odette Taffanel, scoprono dei resti celati qui tra le vigne… e così che una zona di coltivatori di vino appassionati si scoprono anche archeologi poi rispettati dal mondo intero.

I resti scoperti sulla collina di Cayla sono quelli di un oppidum (tipo di villaggio protostorico), successivamente occupato dal VIII° al II° secolo A.C. Si tratta di uno dei primi agglomerati di case della regione. Altra particolarità, ciò fa anche come periodo di transizione tra l’Epoca del Bronzo e quella del Ferro, è appunto questo periodo transitorio che prende il nome dal villaggio di Mailhac. Nel tempo altri agglomerati o necropoli son stati trovati nella zona, anche nella piana sottostante, cosa che dimostra come al tempo la vita di quei popoli si alternasse tra zona alta e bassa, a seconda dei bisogni, magari per protezione, e probabilmente quindi delle stagioni.

Chi erano questi primi Mailhaciens?
Una popolazione celta nominata gli Elisyqui, di cui la capitale era Naro (oppidum de Montlaures vicino a Narbonne) e di cui Pech Malo (Sigean) era uno dei luoghi commerciali di maggiore importanza. L’oppidum di Cayla aveva un ruolo centrale in quanto controllava la rotta verso L’Ovest.

Esposto completamente a sud, il territorio del Minervois è compreso tra la montagna nera, a nord, e il canale di Midi, a sud, che traccia una linea di vita nel cuore dell’entroterra. I vitigni che si sviluppano su i suoi terreni calcari o argillosi, a altezze variabili, produce dei vini unici e rinomati per questo in tutto il mondo. Il territorio è ugualmente associato alla militanza e cooperazione vinicola. Questo perché agli inizi del XX° secolo potevamo trovare a Mailhac e nei villaggi vicini differenti cave cooperative. E nonostante a oggi il loro numero sia diminuito, i valori di questa sinergia collettiva sono stati trasmessi alle generazioni successive.

La rivolta dei viticoltori del Languedoc nel 1907 è iniziata proprio da queste parti. Marcelin Albert, originario del villaggio d’Argeliers, a pochi km da Mailhac, è una delle figure storiche di questo combattimento per la difesa della solidarietà e per il mantenimento della qualità del vino, negli anni in cui la globalizzazione aveva già cominciato a tracciare i passi del suo cammino. Sarà lui il sollevatore iniziale della rivolta e riuscirà a portare migliaia di persone a manifestare a Narbonne, e limitare così in queste zone i danni di una industrializzazione imperialista selvaggia. Ma di qua, dai paesi Catari, non è mai passato nessuno se gli abitanti del luogo non lo volevano, nemmeno il re di Francia o il papà ci son mai riusciti nella storia di grande resistenza di questa zona, sin dalla notte dei tempi.

—> STORIA DEI CATARI



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