MARCO E MATTIO – Sebastiano Vassalli (Recensione Libro)

Dalla valle di Zoldo, tra le Dolomiti bellunesi, inizia il viaggio di Mattio Lovat, figlio dello “scarpér” del paese, un viaggio verso la follia in un’Italia a cavallo tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, sullo sfondo di eventi epocali come il crollo della Serenissima e le invasioni napoleoniche.

Mattio, considerato uno dei primi casi clinici della psichiatria moderna, fu in realtà una delle tante vittime della miseria che si ammalavano di pellagra. La sua straordinaria vicenda l’ha condotto fino al manicomio dell’isola di San Servolo, a Venezia, ma prima di condannarsi alla fine, Mattio incrocia la sua vita con quella di Marco: misterioso personaggio in continua mutazione, ora ebreo errante, ora incarnazione del demonio, Marco diventa presto compagno e antagonista di una mente ossessionata, colui che insegna a Mattio “a guardare il cielo stellato”.

Una storia affascinante, che unisce fantasia e realtà, ripercorrendo una vicenda piena di ombre insieme a un personaggio eroico e pazzo, in cui si confondono malvagità e candore.


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