MILLO

“È interessante notare come l’interprete non focalizzi unicamente la sua ricerca sul rapporto intrinseco tra l’essere umano e la città o il panorama che lo circonda, ma piuttosto ne approfondisce le dinamiche riversando su due distinti livelli tutto il proprio lavoro, si tratta di una approccio più dimensionale che raccoglie sia ciò che ruota intorno a noi stessi ma di riflesso anche ciò che si cela al nostro interno, micro e macro universi che quindi si ritrovano indissolubilmente legati.” Gorgo

Millo nasce a Mesagne BR, nel 1979.

Dopo gli studi in Architettura porta avanti una personale ricerca estetica nel campo della pittura, concentrandosi sul rapporto tra lo spazio e l’individuo muovendosi dalla micro alla macroscala.

 

Riceve diversi premi e riconoscimenti in ambito nazionale tra cui il Premio Celeste.

Partecipa a numerosi eventi di street art italiana: Pop up (Ancona), Urban Area e Crack! (Roma), Lumen (Salerno), Visione Periferica (Teramo), Il futuro nelle tue mani (Bra), Memorie Urbane (Gaeta).

Roma ospita due delle sue mostre personali “Nell’aria c’è un mondo invisibile” nel 2011 e “Missing” nel 2012.

Nel frattempo le sue opere sono esposte a Milano, Bologna, Firenze, Parigi e Lussemburgo.

Nel 2013 Millo è a Londra dove dipinge diversi muri sulle strade di Shoreditch ed è ospitato con la sua personale dal titolo ”Clumsy” alla Hoxton Gallery che, nel mese di dicembre, ospiterà anche “Nero”, una mostra di 30 lavori ogniuno dei quali realizzati a quattro mani con il giovane talento Benjamin Murphy.

Diversi media nazionali ed internazionali si sono interessati al suo percorso,

Ziguline, Dude Magazine, Rooms Magazine, Wanderland magazine.

millo turin

Ho sempre dipinto. Da quando mi ricordo di ricordarmi qualcosa. Sono autodidatta e penso di avere qualcosa da dire, delle storie da raccontare.

Per me la pittura è una forma di terapia. Sono attratto dai disturbi mentali, dagli individui i cui tratti di personalità sono disadattivi anche in modo pervasivo, inflessibile e permanente, che vivono in condizioni di disagio clinicamente significative con conseguenze in termini di sofferenza soggettiva e di limitazioni a relazioni sociali e lavoro.

Tutto mi influenza: le cose che non conosciamo, le cose di cui non si parla, le cose che la gente non capisce, le ossessioni, i sogni, la morte, i pensieri, le bugie, le espressioni, i sorrisi, i giorni, la periferia, l’insoddisfazione, la noia, gli adolescenti, la magia, le illusioni, la paranoia, la sincerità, le crisi di nervi, l’indifferenza, l’aggressività, le parole, la solitudine, l’ambiguità, la confusione, le collisioni, la pioggia, le notti, i pomeriggi, i baci, il calore, le droghe, i vermi, niente, voi, l’amore.

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