NO MUOS – Il raggio della morte minaccia la Sicilia

Nonostante le fortissime proteste della popolazione locale preoccupata per il crescere di tumori e leucemie nella zona, gli Stati Uniti stanno continuando a costruire e hanno quasi completato l’installazione di una stazione M.U.O.S. (Mobile User Objective System) nel mezzo della riserva orientata dell’antica sughereta di Niscemi, in Sicilia.

 Il MUOS è un moderno sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense, composto da cinque satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra, di cui una a Niscemi, dotate di tre grandi parabole del diametro di 18,4 metri e due antenne alte 149 metri. Sarà utilizzato per il coordinamento capillare di tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo, in particolare i droni, aerei senza pilota che saranno allocati anche a Sigonella.

 I cittadini siciliani e italiani e gli attivisti No MUOS esprimono fortissime preoccupazioni riguardo le conseguenze dell’istallazione di tale sistema su: salute umana, ecosistema della Sughereta di Niscemi, qualità dei prodotti agricoli, diritto alla mobilità e allo sviluppo del territorio, diritto alla pace e alla sicurezza del territorio e dei suoi abitanti.

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Al Presidente del Consiglio Enrico Letta e membri del governo,

Come cittadino sono preoccupato per la costruzione della stazione Muos a Niscemi e chiedo che il governo italiano chieda l’immediato smantellamento della stazione che minaccia la salute dei cittadini siciliani e l’ambiente.

La marina militare degli Stati Uniti d’America sta installando un sistema di telecomunicazioni satellitare chiamato MUOS in grado di permettere la comunicazione da ogni parte del globo di tutti gli utenti militari degli USA.

Questo sistema prevede di utilizzare tre antenne radar con parabole da 18.4 metri di diametro, che emetteranno costantemente onde elettromagnetiche ad altissima frequenza (banda Ka) e di grande potenza che da studi condotti da studiosi del Politecnico di Torino, costituiscono un rischio per la salute per l’inquinamento elettromagnetico del territorio in cui esse sono ubicate.

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