ORIGINE DEL NOME : Andrea

Andrea (pronuncia: /anˈdrɛa/) è un nome proprio di persona italiano maschile e femminile; primariamente maschile, si registra in Italia un suo uso molto minoritario anche al femminile.

la sua più grande prerogativa e caratteristica di Andrea è la virilità, la mascolinità dell’essere uomo contrapposta alla femminilità della donna. Andrea è un nome per eccellenza maschile ma è considerato neutro: all’estero può designare tanto un uomo quanto una donna e per questo si ritiene che sia adatto a tutti i tipi di carattere.

Deriva dal greco andréia che significa “virilità”, “coraggio”, “forza”, “valore”, “mascolinità”. Altra possibile origine è il nome greco Andréas, derivato da andrós,“uomo” con riferimento alla virilità e mascolinità. Secondo l’etimologia, Andrea è l’uomo fra gli uomini, l’illustre, il fondatore.

Nome assai diffuso in tutta Italia e soprattutto in Lombardia, ricorda il culto di molti santi, in particolare di Sant’Andrea apostolo, fratello di San Pietro, martire a Patrasso, in Grecia, trafitto, secondo la tradizione, su una croce obliqua con travi disposte a X. Da questo fatto deriva la definizione nel linguaggio architettonico, di questo particolare tipo di croce, detta “croce di Sant’Andrea”. Sant’Andrea è patrono dei pescatori, della Russia e della Scozia. In Sardegna in onore del santo tutto il mese di novembre viene chiamato ‘Santandria’.

Mentre in diverse lingue (come l’inglese, il ceco, il tedesco e lo spagnolo) la grafia Andrea è la forma femminile del nome, all’interno della cultura italiana contemporanea Andrea ha valenza prevalentemente maschile. Tuttavia in epoca tardomedievale in Italia, almeno nell’area toscana, il nome era sostanzialmente ambigenere: un’analisi dei battezzati fiorentini fra il 1450 e il 1500 ha rivelato un cospicuo numero di donne con questo nome. La tendenza ad attribuirlo alle femmine è ritornata sul finire del XX secolo, non tanto per ragioni storiche quanto sotto l’influsso delle culture straniere (si pensi agli ormai piuttosto comuni Daniel e Christopher) e il suo uso ha raggiunto livelli degni di nota, anche se non alti come nelle epoche passate (nel 2013 in Italia hanno ricevuto questo nome 281 bambine, pari allo 0,12% del totale), ma rimane nel complesso raro ed eccezionale; di fatto in italiano Andrea è usato quasi solo al maschile, mentre per il femminile storicamente si è ripiegato di solito su Andreina.

Sulla questione si è acceso un dibattito anche a livello legale: la legge italiana (nel D.P.R. n. 396 del 2000) stabilisce che il nome deve accordarsi al sesso del nascituro; Andrea dunque, che in italiano è consolidatamente maschile, verrebbe così precluso alle neonate, a meno che non fosse usato come secondo nome (va detto che l’ufficiale dello stato civile sarebbe comunque obbligato a formare l’atto di nascita secondo la volontà del genitore, anche in contravvenzione a tale normativa, potendo però decidere di segnalarlo al Procuratore della Repubblica, che eventualmente costringerebbe alla rettifica).

Si sono avuti casi giudiziari dove è stata imposta la rettifica del nome in concordanza con questa legge (come nel dicembre 2011 presso il tribunale civile di Mantova)[26], ma nel novembre 2012 la Corte di cassazione ha accolto la protesta di una coppia di genitori di Pistoia contro la decisione con la quale la Corte di Appello di Firenze, il 3 agosto 2010, aveva disposto la rettifica del nome Andrea che avevano dato alla loro figlia: in tale occasione, la Corte di Cassazione rilevò che, dato il contesto multiculturale che si è venuto a creare in Italia, attribuire il nome Andrea ad una bambina, seguendo una moda forestiera, non è ridicolo o vergognoso, né crea ambiguità riguardo al genere della persona.

A livello di curiosità, si può notare che Andrea è uno dei pochi nomi italiani maschili che finiscono per -a a godere di ampia diffusione, assieme a Luca, Mattia, Elia e Nicola; ne esistono poi molti altri meno comuni, come Enea, Tobia, Leonida e Barnaba.

Si tratta di un nome utilizzato in tutte le lingue, tanto da occupare il primo posto in assoluto come diffusione numerica nella classifica mondiale. Tra i personaggi più noti, i pittori Verrocchio (1435-1488), Mantegna (1431-1506), Del Sarto (1486-1530); gli scrittori francesi Gide e Malraux; l’architetto Palladio (1508-1580).

*FONTE. http://www.dolceattesa.com – Wikipedia.org


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