OSTIA (Dedicata a Pier Paolo Pasolini) – Ottavio Fatica #Poesia

 

OSTIA – Dedicata a Pier Paolo Pasolini

La Trinità nel nome?
Madre-copula-Figlio
e una lacuna
grande come l’Agro:
quanto rosso cruore
in quello schivo
cuore d’adolescente
in quello scuro
lavacro vermiglione
in quelle lacrime
da Cristo carnicino;

schiavo il corpo d’Amore
in contrappunto
anche il più impuro
era pur sacro:
unto dal signore
dal Diavolo o dagli Uomini
fortuna disperata
la rima t’inchiodava
al simulacro.

Tra noi non soffia vento
di commercio.
Tu come un elicottero
in volo su ali spunte
andavi a sbattere
contro la cupola
della voliera
poi squartato in decusse
dispettoso e fiero
a testa in giù
fra Orte e la tua rima
bussò ancora per molto
a cuori il cadavere;
il fagiano venerato
la mschera scarlatta
sopra gli occhi scomparve
e non più è riapparso
è andato, dissero, per fratte:
del maltolto resta la linfa
resta la radice
muta cenere
sotto il profilo
prognato del Soratte.

E adesso al crocevia
di San Cenerico
fra larve e lacrime
s’intestardisce invano
lo stradino interratore
a spargere altro sale
lungo il solco
in perpetuo ignobile
AVE ATQUE VALE.

Le fertie immortali
non rimarginano.

——-> #OttavioFatica


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