RACCONTI DI PIETROBURGO – Nikolai Gogol

I Racconti di Pietroburgo o pietroburghesi (Петербургские повести) sono una raccolta di racconti di Gogol’ ambientati a Pietroburgo. La raccolta venne realizzata dopo la morte di Gogol’, unendo tre racconti precedentemente pubblicati nella raccolta Arabeschi (1835) e due immediatamente successivi.

All’inizio del racconto Gogol’ ci presenta la prospettiva Nevskij, ovvero una delle più importanti vie di Pietroburgo, realizzando un accurato mosaico umano, sociale e antropologico (della sua “terra”). L’attenzione del narratore poi si focalizza su due amici, Piskarev e Pirogov, che subito prendono strade differenti in cerca di due donne. Il primo è un giovane pittore che scopre la donna da cui è ammaliato essere una prostituta e, dopo averci pensato, decide di conquistarla chiedendole di sposarlo. La donna ovviamente rifiuta e il giovane si suicida. Le vicende di Pirogov sono legate ad una donna che vuole anch’egli conquistare, moglie di un fabbro. Così Pirogov, per rivedere la donna e toglierla dalle grinfie del marito, ne diventa un cliente ma il marito scopre i suoi intenti e Pirogov viene picchiato, senza suscitare in lui gran pena. Questo racconto appare come uno squarcio antropologico della città russa di San Pietroburgo e della sua più celebre via.

Il naso

Si tratta di un racconto grottesco, umoristico e con elementi fantastici. Un naso si rifiuta di tornare da colui che prima lo aveva sulla faccia e scappa per Pietroburgo, anche se alla fine si consegna al suo proprietario.

Da Arabeschi:

La Prospettiva Nevskij
Le memorie di un pazzo
Il ritratto
Successivi:

Il naso (1836)
Il cappotto (1842)

* Nikolai Vasilievich Gogol (31 March 1809 – 4 March 1852)




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