RISOLUZIONE DEI COMUNARDI – Bertold Brecht

Dato che, noi deboli, le vostre
leggi avete fatte e servi noi,
quelle leggi non le obbediremo,
dato che servire non vogliamo più

Dato che voi ora minacciate
con cannoni e con fucili, noi
decretiamo: d’ora in poi, da bestie vivere
peggio che morire è.

Dato che noialtri avremo fame
se ci lesceremo derubare,
verificheremo che fra il pane buono
che ci manca, e noi, solo un vetro sta.

Dato che voi ora minacciate
con cannoni e con fucili, noi
decretiamo: d’ora in poi, da bestie vivere
peggio che morire è.

Dato che laggiù ci sono case
mentre senza tetto ci lasciate,
decretiamo: ci entreremo dentro, e subito.
Stare nelle tane non ci garba più.

Dato che voi ora minacciate
con cannoni e fucili, noi
decretiamo: d’ora in poi, da bestie vivere
peggio che morire è.

Dato che carbone ce n’è troppo
mentre senza fuoco noi si gela,
decretiamo che ora lo si prenda, e subito
dato che con quello ci si scalderà.

Dato che voi ora minacciate
con cannoni e fucili, noi
decretiamo: d’ora in poi, da bestie vivere
peggio che morire è.

Dato che non può riuscirvi mai,
un salario buono, di pagarcelo,
d’ora in poi le fabbriche noi le guideremo,
dato che a noi bastano, mentre, con voi, no.

Dato che voi ora minacciate
con cannoni e fucili, noi
decretiamo: d’ora in poi, da bestie vivere
peggio che morire è.

Dato che ai governi, che promettono
sempre e tanto, non si crede più,
decretiamo dunque con queste mani
una vita vera ci si costruirà.

Dato che voi ora minacciate
con cannoni e fucili, noi
decretiamo: d’ora in poi, da bestie vivere
peggio che morire è.

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