SACCO E VANZETTI (1970) – Cinema & Anarchia

Film di Giuliano Montaldo, Italia, con Gian Maria Volontè e Riccardo Cucciolla (palma d’oro a Cannes per la migliore interpretazione), e la celebre canzone di Joan Baez, col., 111 mm.

Il film è la ricostruzione storica della condanna a morte degli Italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, emigrati negli Stati uniti nel periodo Giolittiano come tanti altri italiani. Il lavoro di Montaldo ricostruisce meticolosamente la vicenda della condanna ed è uno dei pochi esempi di ricostruzione storica unita a Fiction, felicemente integrata, notevoli le riprese all’interno del tribunale i flash temporali, il ritmo incalzante, la musica, la scenografia dell’epoca.

1920, USA: a seguito di un attentato dinamitardo attribuito al movimento anarchico e mai rivendicato, vengono rastrellati numerosi italiani.

Sacco e Vanzetti sono trattenuti con l’accusa di rapina a mano armata ed omicidio. Il processo evidenzia non solo la loro innocenza ma la volontà delle autorità statunitensi di compiere un gesto di rappresaglia politica, condannando a morte in maniera esemplare i due anarchici italiani. A nulla serviranno le numerose mobilitazioni della comunità locale, non solo quella italiana, e i numerosi comitati di liberazione.

Vanzetti inoltrerà invano domanda di grazia, pentendosi successivamente, e lodando il coraggio di Sacco, che non piegandosi alla richiesta di clemenza, avrà dato piena testimonianza della propria innocenza. Sacco e Vanzetti moriranno sulla sedia elettrica.



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