STELLA AVVELENATA – Sebastiano Vassalli (libro)

La navigazione della Stella Maris verso sud e verso i paesi caldi durò più a lundo del previsto, e rivelò al nostro chierico l’ampiezza di quel mondo che molti suoi compagni si ostinavano a chiamare col nome di isola, mentre era chiaro oramai che si trattava di una terra immensa, vasta come la Francia o come tutta l’Europa.

Gli svelò anche quanto quella terra fosse ricca di paesaggi grandiosi: di montagne, di arcobaleni, di fiumi, di foreste, di nuvole, di tutto.

Se da quest’altra parte dell’Oceano, scrisse Leonardo molti anni più tardi, si sapesse che l’Atlantide esiste davvero, e che è come io e i miei compagni abbiamo avuto modo di vederla navigando al largo delle sue coste, certamente tra le nazioni europee si scatenerebbero, in primo luogo la rincorsa per arrivarci, e poi una lotta senza esclusione di colpi per accaparrarsene i tesori. Francia e Inghilterra, Portogallo e Castiglia, Paesi Bassi e Paesi del Nord si lancerebbero sul nuovo continente come gli avvoltoi si lanciano sulle crogne. Lo devasterebbero e lo spoglierebbero di ogni cosa trasportabile, lo riempirebbero di porti, di navi, di commerci, di strade, di soldati e di guerre. In quanto, poi, agli uomini che vivono laggiù, e che certamente non sono in grado di difendersi da un simile assalto, non voglio nemmeno immaginare quale potrebbe essere la loro sorte (…)

*da Stella Avvelenata di Sebastiano Vassalli (LEGGI ALTRO DELL’AUTORE)

«Uno dei romanzi migliori di Vassalli, per il fascino irresistibile delle vicende narrate, per i personaggi, per gli interrogativi che ne emergono». «Corriere della Sera»


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