SULLA MISSIONE DEL DOTTO E SULLA MASSONERIA – Johann Gottlieb Fichte

Al dotto è affidata una missione: egli, che ha raggiunto il culmine della sapienza, è proprio per questo obbligato, moralmente e responsabilmente, poiché per la sua stessa perfezione culturale possiede maggior coscienza di sé, non solo a diffondere il suo sapere tra gli uomini indotti, ma a presentarsi come esempio vivente di razionalità e moralità per tutti gli uomini.

La dottrina e la scienza costituiscono parte essenziale della società, sono esse stesse sociali e quindi il dotto acquista quasi naturalmente il ruolo di educatore degli uomini come magister communis (maestro sociale).

Lo stesso ideale della missione universale dell’intellettuale nei confronti della società umana si ritrova nell’adesione di Fichte alla Massoneria su cui l’autore tedesco condurrà una serie di studi stampati sulla rivista massonica Eleusinie del secolo XIX tra il 1802 e il 1803, ripubblicati e più ampiamente divulgati nel 1923. [12] Fichte accetta di buon grado il simbolismo esoterico e il culto del “segreto” della comunità massonica e non trova contrastanti l’appartenenza alla società dello Stato di diritto e a quella particolare società retta da leggi proprie che è la Massoneria. È ammirato soprattutto dello spirito laico che anima i più validi principi “politici” massonici come l’uguaglianza, la solidarietà, la tolleranza e il dialogo verso tutta l’umanità.

L’uomo che si lascia guidare dalla ragione, osserva Fichte, è per sua natura un massone che si deve assumere il compito di realizzare un organismo internazionale pacifista che accolga tutti gli uomini indipendentemente dalle possibili differenze di razza, credenze, usi e costumi. Questo supremo fine sarà attuabile con l’educazione, primato morale della Massoneria e strumento fichtiano per il miglioramento sociale e spirituale dell’individuo:

« La Frammassoneria è, secondo le nostre ricerche, un’istituzione destinata a cancellare l’unilateralità della cultura dell’uomo nella maggiore società e ad elevare questa cultura … a cultura universale e puramente umana. Ci siamo domandati quali sono le parti e gli oggetti della cultura umana che si devono ricevere in questa associazione; e abbiamo risposto: la cultura alla Religione, come cittadino di un mondo invisibile, la cultura per lo Stato, come cittadino di una data parte del mondo visibile, infine l’educazione per la capacità e l’abilità di dominare la natura priva di ragione, quali esseri razionali. E ancora abbiamo chiesto: quali sono i mezzi dell’associazione, per comunicare questa cultura ai suoi membri? E rispondiamo: l’insegnamento e l’esempio

*FONTE: Wikipedia.org


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