TRE VOLTE ALL’ALBA – Alessandro Baricco (Recensione Libro)

Tre volte all’alba è un libriccino che si legge in mezz’ora al massimo, e contiene tre racconti che possono essere letti come singoli, ma che in fondo sono strettamente legati.
Legati dalla luce dell’alba che illumina di luce nuova le vite dei protagonisti, e fa vedere loro delle vie fino ad allora non prese in considerazione. Come dice Baricco stesso si tratta della “luce migliore per sentirsi puliti”.
Tre storie dicevamo, la prima ci presenta una hall di un anonimo albergo, dove un uomo dall’apparente vita monotona, incontra una donna alle prime luci dell’alba, e la sua vita cambierà inevitabilmente. La seconda dove una ragazzina e il suo fidanzato si presentano in un anonimo hotel, e dove lei prenderà a confidarsi con il portiere di notte che le farà vedere la nuova luce dell’alba, e il cambiamento possibile nella sua vita. La terza dove una poliziotta accompagna un bambino, che ha visto andare a fuoco la sua casa e tutta la sua vita, verso un nuovo inizio.
Tre storie che si intrecciano, il bambino dell’ultima storia non è altro che l’adulto della prima e delle seconda, come la donna non è che la stessa poliziotta, in tempi diversi e inverosimili; i due personaggi si incontrano per tre volte…tre volte all’alba.
Tre passi mi sono sembrati emblematici del messaggio che Baricco vuole darci sul cambiamento possibile nella vita di ognuno, uno per ogni storia
“Si ricomincia da capo per cambiare tavolo. Si ha sempre questa idea di essere capitati nella partita sbagliata, e che con le nostre carte chissà cosa saremmo riusciti a fare se solo ci sedevamo ad un altro tavolo da gioco”;
“bisogna stare attenti quando si è giovani perchè la luce in cui si abita da giovani sarà la luce in cui si vivrà per sempre”;
“stava pensando alla misteriosa permanenza dell’amore, nella corrente mai ferma della vita”.
D’altronde è sempre per amore che si cambia. Amore per noi stessi o per gli altri.




*FONTE: https://www.qlibri.it

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