Tutti noi abbiamo la sensazione di noi stessi solo negli urti – Maksim Gorkij

Ma una volta Tolstoj si adirò violentemente con Suler. Leopol’d, che era incline all’anarchia, parlava spesso e con calore della libertà dell’individuo, ma Lev Nikolaevic in questi casi si burlava sempre di lui.

Ricordo che una volta Suler si era procurato un esile opuscolo del principe Kropotkin. Se ne entusiasmò e per un giorno intero continuò a parlare della saggezza dell’anarchismo, filosofando a tutto piano.

Smettila dunque, Levuska, mi hai annoiato, disse con stizza lev Nikolaevic.

Ripeti come un pappagallo la stessa parola : libertà, libertà, ma che significa ? Se giungi alla libertà nel senso in cui tu la intendi, che ne verrà fuori? Per la filosofia il vuoto assoluto, e nella vita, nella pratica, sarai pigro, un parassita. Se sarai libero a tuo modo, che cosa più ti legherà alla vita, agli uomini ? Sì, anche gli uccelli sono liberi e tuttavia si costruiscono un nido. Tu invece non cercherai neppure di costruirtelo e soddisferai il tuo istinto sessuale dove capiterà, come un cane. Rifletti seriamente e vedrai, sentirai che in ultima analisi la libertà è il vuoto, l’illimitato.

Accigliandosi, tacque per un istante e poi aggiunse, con voce più bassa :

Cristo era libero, anche Budda, entrambi presero su di sé i peccati del mondo, volontariamente si fecero prigionieri della vita terrena. E nessuno, nessuno è mai andato più oltre, e tu, e noi… Ma via ! Noi tutti cerchiamo di liberarci dei nostri doveri verso il prossimo, eppure proprio il sentimento di questi doveri ci ha reso uomini, e senza questo sentimento vivremmo come bestie…

Sorrise :

Adesso almeno ragioniamo su una vita migliore. Non se ne cava gran che, ma è pur qualcosa. Tu discuti con me, e ti arrabbi al punto che il naso ti diventa livido, eppure nn mi bastoni, non m’ingiuri neppure. Se ti sentissi realmente libero, mi accopperesti e sarebbe finita.

E, dopo una pausa, soggiunse :

Sono libero quando tutto e tutti sono d’accordo con me, ma alloraio non esisto più, perché tutti noi abbiamo la sensazione di noi stessi solo negli urti, nelle collisioni.

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*Da Incontri – Maksim Gorkji


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