UN VECCHIO – Kavafis #POESIA

pioggia uomo notte

Nella parte più interna del rumoroso caffè,
chino sul tavolino, siede un vecchio:
col giornale dinanzi a sé, senza compagnia.

E nella miseria di tanta squallida vecchiezza,
pensa a quanto poco ha goduto i suoi anni
in cui aveva forza, e ragione, e bellezza.

Sa di essere invecchiato. Lo sente, lo vede.
Eppure sembra ieri il tempo in cui era giovane.
Oh, che breve distanza. Quanto breve!

E pensa come il Buonseso l’ha ingannato.
E lui che si fidava sempre (che follia!)
mentre quello, bugiardo, gli diceva:

Domani. Hai ancora tempo.

Ricorda gli istinti che tratteneva; e quanta
gioia sacrificava. La sua saggezza insensata
ora lo deride per le occasioni che ha perso.

… Ma a furia di pensare e di ricordare
al vecchio è venuto il capogiro. E si addormenta
appoggiato al tavolo del caffè.

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