Volo di notte di Antoine de Saint-Exupery – Recensione Libro

VOLO DI NOTTE, di Antoine de Saint-Exupéry

La compagnia mercantile per cui lavora Fabien, giovane aviatore dei primordi, decide di incrementare i voli notturni verso l’Argentina per non perdere terreno in competitività: il protagonista parte dunque per la sua missione, finendo in una forte e pericolosa perturbazione.

Da terra, il suo viaggio è seguito dal radiotelegrafista della compagnia, dal direttore della stessa e dalla moglie, alla quale i due cercano, inutilmente, di nascondere la gravità della situazione.
Il romanzo, semplice, quasi scarno e essenziale nella forma, con pochissimi dialoghi e descrizioni, porta il lettore a riflettere sugli aspetti del progresso, da quelli legati all’aspetto economico a quelli che invece permetteranno l’avanzamento dell’uomo sul cammino della civiltà: il volo di Fabien, novello Ulisse lanciato verso più tecnologiche Colonne d’Ercole, rappresenta il tipo di sfida che impone all’uomo il superamento dei propri limiti. Fabien è consapevole del rischio che corre accettando la missione, così come lo è il direttore Riviere, ma entrambi la sentono inevitabile.

Il romanzo basa il suo fascino, oltre che dalle immagini sinistre ma affascinanti del volo notturno,evocate in modo preciso e scarno, soprattutto sulla caratterizzazione psicologica dei personaggi, che emergono dalle loro riflessioni interiori, dai pochi dialoghi che rendono il racconto lento e solenne, richiamando lo stile dei poemi epici in un clima però che è innegabilmente avventuroso e cattura il lettore, il quale non riesce a smette di leggere e trepidare per la sorte del protagonista smarrito lassù tra le nubi in tempesta.

Se di questo autore conoscete solo Il Piccolo Principe, vi consiglio di confrontarvi anche con questo capolavoro.

*FONTE: Recensione di Valentina Leoni – https://www.unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it




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