3 POESIE di Gabriele Galloni (da LA LUNA SULLE CASE POPOLARI)

Di seguito tre poesie tratte dalla raccolta postuma: LA LUNA SULLE CASE POPOLARI

La raccolta comprende poesie e racconti scritti tra il 2011 e il 2014. Bozze di romanzi, racconti, liriche che preparano la prepotente fioritura del suo talento e testimoniano un fervore creativo sostenuto, già in quel precoce manifestarsi, da una seria ricerca culturale, artistica e stilistica. Sono testi dedicati ai luoghi cari a Gabriele, quelli in cui ha vissuto le prime esperienze e sui quali, per primi, ha posato il suo sguardo curioso, attento e insieme straniante.

La periferia di Gabriele è una terra senza tempo, sede del mito, un Macondo de’ noantri…

Il Trullo è Gabriele e viceversa, il suo è stato un nòstos alla ricerca di una patria, nel senso più nobile del termine.

Roberto Renna

IL VENTO FRA I RAMI SOTTILI

Il vento fra i rami sottili

D’autunno non lascia speranze.

Un fruscio continuo e la notte

Discende pian piano, pian piano…

Si spegne la luce. I cortili

Di via Ventimiglia son vuoti.

Un qualche geranio, le rotte

Canzoni a singhiozzi, lontano.

*

IDILLIO ARCADICO

Suonano le campane della sera,

insieme, in una sola, bianca voce.

Gorgheggia il fiume, lì, nell’ombra nera,

verso la foce.

Silenzio. I fauni danzano sul colle,

al lume delle torce e delle stelle;

danzano insieme con cadenza molle

madri e sorelle.

Giunge dal mare il suono dei giuncheti,

dei marittimi boschi, degli amanti

nascosti, il suono dolce dei segreti

sospiri affranti.

Amore non è che una brezza lieve

sui corpi dei ragazzi, questa notte;

Amore eterno, bianco, Amore breve,

a voci rotte.

Amore che ritorna e fugge via,

ornato di violette e di asfodeli.

Amore, bacio della nostalgia

senza più veli.

Suonano le campane della sera…

*

DISEGNO A MATITA E CARBONCINI

Ponte Galeria. Gli argini dei fossi

sono ancora freschi

di pioggia, e gruppi di papaveri rossi

vi spuntano qui e là

insonnoliti, forse,

da qualche estemporanea voluttà.

Lontano il mare, una lama di fiori azzurri

scintilla,

sfavilla

insieme all’orizzonte fresco di rugiada,

in uno scalpitare di sussurri.

Lunga è la vita, più lunga è la strada.

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