3 Poesie di Giovanni Giudici (da Il male dei creditori)

CULDISACCO

Uno in una certa situazione irresolvibile
Può risolverla col sopprimere se stesso
Oppure sopprimendo la situazione.
Altre vie di uscite non si danno.

Vero è che la situazione più precaria
Ha sempre un margine di sopportabilità
E finché ne resta al di qua
Si definisce situazione agibile.

Ma culdisacco ossia irresolvibile
Diventa quando il limite è oltrepassato.
È allora che il dilemma che tu voi pormi
Si sventa troncando uno dei due corni.

*

RAPPORTO

Non è nulla non è
Nulla – ma come
Ma come era lo stesso lui di quando
Lui di quando di quando

Ad altre volte uguale
In fondo a una scarpata o sterro quando
C’era un salto e me in alto
E me in alto e me in alto

Uccello dalla gabbia volato
che non sa dove andare
Né è libero di restare
E tra noi c’era il salto

E lui – niente paura, gesticolando
Volevo vederti soltanto
Da quella terra o polvere che era
D’estate a una qualche ora di sera

O quasi sera quando
L’aria è d’argento leggera
E lui là in basso – aspettami, arrancando
Non è nulla – a me in alto

Un giorno che veniva a riprendermi via
Non è nulla – facendo come per dire
Purché non scappassi ancora
Da quel suo modo di mentire
*

L’ETICA DI BONHOEFFER

Essere uomo reale
Per me che sono
Un mezzo o al massimo
Tre quarti d’uomo

È difficile

Andare al fondo
Dicono
E dunque

Al fondo mi lascio andare
Alla mia naturale
Forza di gravità

Il fatto è che non si ha
Coraggio di camminare
Sull’acqua senza paura
Di sprofondare

Al fondo si va
Volendoci non andare
Con questo singhiozzare
Di lacrime recitate

Eppure – ci diciamo
Sono lacrime vere
Gratificati di sapere
Che almeno una prova abbiamo

Accusato accusatore
X minuti tu hai
Per dire Y parole

E come le arrangerò
Perché l’amico astante
Goethianamente sentenziante
Non m’abbia a rimproverare?

Mi dice come mi
Dovevo comportare
Invece di

Ma tu
Io (voglio dire) che
Avendo letta di fresco
L’Etica di Bonhoeffer
Che definisce etica negare
Ogni giudizio del bene e del male

Tu che ti vuoi attraversato
Dall’Essere come Gesù
Tu

Tu che discetti
Congetturi
Costruisci
Tu che decidendo
Di lasciarti tuttavia
Un po’ di tieni

Oh slégati
Oh stenditi
Oh guardali questi che senza immaginazione alcuna
Giocano al gioco del forte
Questi che han creduto di non morire
Cancellando la morte

O uomo reale
O speranza certamente non risposta più in basso
Del cuore di Gesù
O uomo che osi sbagliare
O tu del quale
La forza è non giudicare

Più pazienza ti chiedo
Ti chiedo più religione

Lascia un commento