3 Poesie di NANNI BALESTRINI (da COME SI AGISCE E ALTRI PROCEDIMENTI)

VI

Appena avvertiti dell’accaduto

ogni cosa rinviene al suo posto,

dunque un po’ di silenzio, ha

continuamente bisogno di produrre

la razza il sesso la statura,

strumenti che valgono per

la sterminata e quasi

indifferenziata platea, a

manciate per fare più in fretta,

a malincuore attraversando bocconi

il cavallo che si era avvicinato,

e spesso ne faccio a meno,

almeno ci sono tante

sedie, un po’ di tempo è

passato, la candela si spense,

m fidiamoci ancora nonostante

per un uovo a primavera della

colorazione azzurra dei prati.

*

XVI

Mettendoci dentro le risposte

perché gli uomini ottengano la pace

sabbia o altro materiale

un ammorbidimento o un rilassamento di

tutto il corpo riesca a costruire

sistemi di civiltà che sono

però straordinariamente lontani

da ogni base biologica e

sgomberati balconi e davanzali

guardando giù fin dove siamo

arrivati io dico che secondo la

usanza d’Italia non vanno

sottolineate quando ricorrono nel

testo con grande frequenza e

durante lo sgombero della neve

abbiamo visto da che parte si arriva

tuttavia ci troviamo ancora di

fronte a indizi contraddittori.

*

XVII

Li incontri ogni giorno, guardano

rapati a zero dal ponte

si vedevano tutte le montagne

il mondo cadere a pezzi

mettendoci dentro un dito

girando su se stessi e lo ritirano

e sanno tutte le risposte

con occhi girevoli bianchi

nella carestia del secolo che conviene

accogliere con festa il poco

che rimane, e non ci fanno niente,

girando su se stessi, lo ritirano

con gli occhi pieni di paura

agitando i capelli. Che precede

l’immersione fino ai capelli,

la paura scompare mentre

non gurdano più le montagne

e tramontano tutte le montagne.

——-> ALTRO DI: Nanni Balestrini

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