AFORISMI DI ALPHONSE KARR – Donne, Amore e Società

ALPHONSE KARR – Donne, Uomo, Amore e Società

Non si trionfa che sulla passione che non si ha o che non si ha più. O ancora: possiamo vincere la passioni che noi possediamo, ma cediamo a quelle che ci posseggono.

 Vostra moglie è una rosa, dicevano a un poeta cieco. Lo immaginavo dalle spine, rispose.

buddhiniL’impero della bellezza è tale, che ho inteso un uomo di spirito, al quale si rimprovera del suo attaccamento per una donna molto sciocca, rispondere: Io non l’ascolto mai; soltanto la guardo parlare.

C’è sempre nell’amore molta illusione e molta curiosità.

L’amore si logora colla gioia, come le forze con un riposo prolungato; non c’è che la lotta per conservarlo.

Un matrimonio di convenienza è la più sozza, la più ignobile di tutte le prostituzioni.

La donna non è vecchia finché ispira dell’Amore.

Una vita senza amore è come un prato senza fiori, come un fiore senza bellezza e senza profumo.

Gli uomini molto giovani amano una donna perché è una donna: il sesso rappresenta per loro tutte le grazie, tutte le qualità e i pregi; in amore, essi forniscono tutto. Essi non domandano che un pretesto per amare; ma giunge un’età in cui non ci contentiamo di un pretesto, vogliamo delle ragioni e delle ottime ragioni.

La donna che ha molti bisogni e abitudini o desideri di lusso non può scegliere il proprio marito fra i più intelligenti, i più bravi, i più affettuosi, i più nobili, i più onesti, bisogna che lo cerchi fra i più ricchi.

Non esistono donne che, andando a teatro, non sperino di essere un po’ lo spettacolo.

Il castigo di coloro che hanno troppo amato le donne consiste nell’amarle sempre.

Un uomo, appena è innamorato, dimentica tutto ciò che meglio sa intorno alle donne in generale. A una donna, anche di trent’anni e con quattro figlioli, farà domande insidiose per sapere se veramente ella abbia serbato fino al fortunato incontro con lui la sua preziosa verginità.

Vi sono due cose che le donne non perdonano: il sonno e gli affari.

La diseguaglianza fra le donne non si manifesta tanto chiaramente come fra gli uomini. Lo spirito, l’ingegno, una certa autorità separano abbastanza gli uomini fra loro; ma fra le donne non ci può essere che una vera diseguaglianza: quella della bellezza. Le serve come le padrone lo sanno bene e non esiste una donna che non abbia paura d’aver vicino a sé una serva troppo bella.

Gli uomini fanno le leggi, le donne le abrogano.

gardenIn certe donne che non sono né belle ne piacevoli quanto altre, c’è un fascino invincibile che attrae gli uomini e stupisce e fa disdegnare le altre donne le quali non possono rendersene conto, perché esso agisce soltanto sugli uomini. Come fra due bottiglie di vino delle stesse dimensioni una contiene più aroma ed essenza di vino di un’altra, così in una donna c’è molta più femminilità che in un’altra.

C’è qualcosa più giù della povertà: il tentativo non riuscito di sembrar ricco.

L’amicizia è una grande strada su cui si assaltano gli uomini e si rapiscono le donne.

Io odio la donna mascherata, ma amo la donna velata.

L’amore nasce di nulla e muore di tutto.

Si ama senza ragione, si dimentica senza motivo.

L’opposto della dissolutezza non è la ritrosia, non è l’austerità: è l’amore.

L’amore è l’origine , la causa e lo scopo di tutto quanto è grande, nobile e bello. Il volgo, crede, secondo la mitologia, che la bellezza sia la madre dell’amore, invece è l’amore che crea la bellezza, è l’amore che dà espressione allo sguardo, grazia al corpo, fascino allo spirito, vibrazione alla voce; l’amore è il sole che fa sbocciare i fiori dell’anima; l’amore produce le nobili ambizioni, l’amore produce il genio.

Nella prima giovinezza si ama una donna perché è una donna, solo più tardi si ama una donna perché è lei.

L’amore, di solito, non dura che fino al momento in cui comincia a diventare ragionevole e a fondarsi su qualche cosa.

Nell’amore vi sono due fasi separate da una crisi diversa. La prima attrattiva dell’amore è la novità. Sarebbe così carino avere un’altra moglie se potessimo averne più d’una! Quasi sempre muore quando la novità sparisce, perché allora non c’è più nulla, la novità c’è più e l’abitudine non c’è ancora; ma se l’amore sopravvive a tale crisi e diventa un’abitudine, non muore più.

Finché si odia, si ama ancora.

Il sole del poeta è lo sguardo di una donna amata, è un pensiero grande, è una grande convinzione, è l’odio dell’ingiustizia e dell’assurdità, è l’amore della libertà.

La donna, nel governo della famiglia, dev’essere ministro dell’interno e delle finanze. L’uomo conservi gli affari esteri e la guerra.

Nell’educazione delle ragazze, mentre si dice loro che l’onore consiste nel non avere amanti, dall’altra parte, imponendo ad esse studi, difficoltà e contrarietà, non si propone loro altro scopo e altre ricompense che l’aumento dei mezzi di piacere.

L’amore è come il frutto del loto di cui parla la favola: quando si è assaggiato, tutto quello che non è esso, diventa insipido. Nelle sofferenze dell’amore, che sono le più acute fra tutte le sofferenze, c’è un tale fascino che si preferiscono a tutti i piaceri che la vita umana racchiude.

Ago. Le donne se ne servivano nel tempo in cui capivano ch’era più bello ispirar versi che farne. Molte hanno sostituito l’ago con la penna. Alcune col sigaro.

garden2Gli occhi sono evidentemente la parte più nobile e più importante del viso umano, gli altri tratti sono materialmente formati di carne. Gli occhi sono composti di corpo, d’anima e di spirito, o piuttosto gli occhi sono la finestra ove l’anima e l’intelligenza si affacciano.

Verso le donne e verso l’amore, l’uomo è molto debole, sopratutto quando è forte.

Nell’educazione attuale delle donne si suppongono nell’avvenire molte ppiù regine, duchesse, banchiere, che non sarà possibile ci siano e molte più cortigiane di quante ne occorrano.

Sapere di sapere quel che si sa e sapere di non sapere quello che non si sa: ecco la saggezza.

Imparate a invecchiare ed evitate di somigliare a quella frutta che il tempo fa marcire senza maturare.

Noi viviamo in una specie di Arcadia disonesta in cui il furto si contenta di esercitarsi sotto la forma prudente del commercio.

Di generosi non ci sono quasi mai altro che i poveri. I ricchi non possono dare: hanno tanti bisogni, tante superfluità necessarie, quei poveri ricchi!

È ricco chi soltanto desidera ciò che gli fa veramente piacere.

Fate quel che volete aver fatto, prima di quello che avete voglia di fare.

Che cos’è l’onestà? Per la maggior parte degli uomini è la premura di non far nessuna azione colpevole di cui si possano dar delle prove.

Vedo bene che l’uomo perfezioni tutto intorno a sé, ma non vedo ch’egli perfezioni se stesso.

L’età in cui si divide tutto con gli altri, di solito è quella in cui non si possiede nulla.

Gli apostoli sono diventati rari, tutti padreterni.

Considerando il modo in cui alcuni praticano la libertà arriveremmo, se li lasciassimo fare, a questo: che ciascuno sarebbe schiavo della libertà degli altri.

Non mai come oggi è stato facile governare. Un tempo bisognava cercare con accortezza quale fosse la moneta adatta a comprar la gente, oggi tutti vogliono il denaro.

La felicità è come la selvaggina, mirandola troppo da lontano non si coglie.

La gente si occupa assai poco d’essere come bisogna essere, ma si pensa continuamente a come bisogna parere.

Molte persone fanno comodamente consistere la virtù nell’essere severe verso gli altri.

Bisognerebbe condurre l’uomo a riconciliarsi con se stesso e a contentarsi dei mali inerenti alla propria natura.

Non è mai stato rovesciato un idolo, se non a vantaggio di un altro idolo.

Troppi amici, non abbastanza amicizia.

*foto di Marco Cappuccino


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