AFORISMI DI EZRA POUND

-Se un uomo non è disposto a correre alcun rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o è lui che non vale nulla.

-La bellezza è un breve sospiro tra un cliché e un altro.

-Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita.

-La tradizione è una bellezza da conservare, non un mazzo di catene per legarci.

-L’uomo  è un organismo ultracomplicato. Se è destinato all’estinzione, scomparirà per mancanza di semplicità.

-Le idee sono vere quando si trasformano in azioni.

-I pacifisti che rifiutano di indagare le cause economiche della guerra fanno causa comune con i venditori d’armi.

-Ci sono momenti in cui la differenza tra 5 dollari e zero vuol dire tutta la differenza.

-Gli indifferenti non hanno mai fatto la storia, non hanno mai neanche capito la storia.

-Gli uomini che vivono sotto il dominio di uno slogan vivono in un inferno creato da loro stessi.

-Tra tutte le definizione della bellezza che ho trovato in varie opere di filosofia, arte, estetica ecc. ricordo con piacere quella più semplice: troviamo una cosa bella in proporzione alla sua idoneità ad una funzione.

-Si, vi sono differenze, vi sono sempre delle differenze. L’esatto parallelo storico non esiste.

-Il genio è la capacità di vedere dieci cose là dove l’uomo comune ne vede solamente una, e dove l’uomo di talento ne vede due o tre.

-Tutti i grandi cambiamenti sono semplici.

-La libertà di parola senza la libertà di diffusione, è solo un pesce dorato in una vaschetta sferica.

-Lo schiavo è quello che aspetta qualcuno a liberarlo.

-Il Rinascimento non è un epoca, ma un temperamento.

-L’umanità è una somma di individui, non un insieme diviso in segmenti o unità. Le sole cose che contano sono le cose che rendono più interessante la vita dell’individuo.

-La base di uno Stato è la giustizia sociale.

-Nessuna scienza, all’infuori delle arti, ci darà i dati necessari per sapere in che modo gli uomini differiscono l’uno dall’altro.

-Tu non te ne intendi finché non ne sei coinvolto personalmente.

-L’uomo che costruisce dighe non è necessariamente nemico dell’irrigazione.

-L’uomo dinamico esiste. Nulla può impedire la sua esistenza. Egli esiste su un’isola deserta. Lasciatelo morire di fame, ed aumenterete la mordacità del suo stile e l’asprezza della sua forza di volontà. L’unica arma contro di lui è la seduzione.

-Il tipo di uomo che costruì le ferrovie, spazzò via le foreste, progettò l’irrigazione, è diverso dal tipo di uomo che sa ottenere i profitti delle industrie che ne derivano. Mentre il primo era un sognatore, in un tempo in cui i sogni erano proficui, un uomo avventuroso, disinteressato, il secondo tipo di uomo è una persona chiusa, avida di acquisti, rapace e tenace. Il primo aveva una personalità, era un ‘vattene al diavolo’ in persona; il secondo è una maschera, il suo ideale è il registro di cassa nichelato, ed egli continuamente tende e procede verso le virtù da quello simboleggiate.

-Il provincialismo è qualcosa di più dell’ignoranza. È ignoranza più una volontà di uniformità. È una malevolenza latente, spesso una malevolenza attiva, e l’odium teologicum ne è solo un aspetto. È molto insidioso, ed uno può raramente esserne libero, anche tenendo gli occhi aperti.

-La libertà della stampa non è altro che una farsa, poiché tutti sanno che la stampa è controllata, se non dai proprietari, almeno dagli inserzionisti.

-L’America è quasi un continente e non può ancora dirsi una nazione, perché nessuna nazione può storicamente essere chiamata tale finché non abbia costruito al suo interno una città a cui tutte le vie conducano e dalla quale promani autorità.

-Il sapere come ornamento della mente, come arricchimento della personalità, è sempre stato messo sotto accusa dall’Establishment pedagogico dovunque sia arrivato l’ideale tedesco-americano dell’università. Lo studente come schiavo della propria materia, la formica castrata, il compilatore di dati è stato proclamato come il sommo bonum.

-La pace viene dalla comunicazione.

-L’unica nostra misura della verità è la nostra percezione di essa. L’innegabile tradizione della metamorfosi ci insegna che le cose non rimangono sempre le stesse. Diventano altre cose attraverso un veloce e non analizzabile processo. Fu solo quando gli uomini cominciarono a non avere più fiducia nei miti e a dire bugie oscene sugli dei a scopo morale, che queste cose divennero disperatamente confuse.

-Io credo più nelle cose che nelle parole.

-Gli storici sono stati troppo pigri per andare alla ricerca dei fatti, e troppo ottusi per capirli.

-In politica il problema del nostro tempo è quello di trovare la linea di demarcazione tra affari pubblici e affari privati.

-Il tempo libero non lo si guadagna rimanendo senza lavoro. Tempo libero vuol dire tempo libero privo di ansietà. Qualsiasi tempo libero non assolutamente ossessionato dalla preoccupazione può diventare un mezzo di vita migliore.

-Un uomo di genio non può fare a meno di nascere dove nasce.

-La fonte del valore è l’eredità culturale.

-La polemica viene causata dall’ignoranza di tutti i disputanti.

-Marx non riuscì a rendersi conto sufficientemente della differenza radicale tra la proprietà e il capitale: proprietà un possesso, capitale un diritto sul lavoro degli altri, spesso selvaggiamente esecutorio.

-Nessuno ne sa abbastanza, abbastanza presto.

-Un risorgimento implica un intera raffica di liberazioni; liberazioni dalle idee, dalle stupidità, dalle condizioni e dalle tirannie di ricchezza e di armi.

-Ogni dollaro vale un dollaro e sei cents per un uomo intelligente.

-Nessun uomo conosce il significato di una qualsiasi cosa pubblicata in un qualsiasi giornale se non conosce quali interessi controllano il giornale.

-Nessuna calamità che ci si aspetta arriva. Quelle che arrivano non le si aspettano; e di solito sono una fortuna mascherata.

-Dato l’adeguato potere di acquisto, si potrebbe possedere di meno.

-No! La moneta non è la radice del male. La radice è l’avarizia, la brama di monopolio.

-Io so, non per teoria, ma per esperienza, che si può vivere infinitamente meglio con pochissimi soldi e un sacco di tempo libero, che con più soldi e meno tempo. Il tempo non è moneta, ma è quasi tutto il resto.

-E’ idiota aspettarsi che i membri di una comunità civilizzata del Novecento continuino a lavorare otto ore al giorno, come sarà idiota aspettarsi che un pastore cerchi con la mano di fare crescere la lana sulle sue pecore, che un contadino cerchi di riscaldare ogni seme sepolto soffiando sopra il proprio fiato du di esso, o che un pollivendolo cerchi di covare le uova delle sue galline.

-La teoria monetaria è degna di studio perché ci riporta alla contemplazione della giustizia.

-Siamo governati dalle parole, le leggi sono scolpite nelle parole, e la letteratura è l’unico mezzo per tenere queste parole vive ed esatte.

-La somma della saggezza umana non è contenuta in nessun linguaggio particolare, e nessun linguaggio è capace di esprimere tutte le forme e tuti i gradi della comprensione umana.

-Con la falsificazione della parola ogni altra cosa viene tradita.

-La sola cosa che si possa dare ad un artista è il tempo libero. Dare del tempo libero ad una artista vuol dire partecipare alla sua creazione.

-Perché le arti esistano è necessario che l’alloggio costi poco e così anche il pane quotidiano.

-Le arti, comprese la poesia e la letteratura, dovrebbero essere insegnate dagli artisti che le praticano, non da sterili professori.

-L’artista deve avere un pizzico di fanatismo in qualche parte della sua natura. Dio sa che l’eccesso fanatismo è peggio dell’eccessivo aglio; tuttavia sia l’uno che la’ltro hanno la loro utilità.

-170 pagine di matematica sono meno preziose di una certa curiosità e una disponibilità di ascoltare il suono che esce da uno strumento.

-La storia di una cultura è la storia di idee che entrano in azione.

-Una società civile è quella in cui la forza s’accompagna alla gioia.

-La conoscenza non è cultura. Il campo della cultura comincia quando si è ‘dimenticato non so che libro’.

-Una religione è dannata e confessa la sua estrema impotenza il giorno in cui brucia il primo eretico.

-Il dogma è un bluff basato sull’ignoranza.

-Il temperamento monoteistico è stata la maledizione del nostro tempo.

-La Bibbia deve essere letta solo dopo che il lettore sia diventato letterato.

-La chiesa, come potere sociale, come potere intellettuale, decadde quando la sua gerarchia cessò di credere ai propri dogmi.

-Come mi sono trovato in manicomio? Piuttosto male. Ma in quale altro posto si potrebbe vivere in America.

-Il mio consiglio ai giovani: abbiate curiosità.

-Fondamentalmente non mi importa di nulla dal punto di vista politico. Mi importa soltanto della civiltà. L’umanità è una somma di individui, non un insieme diviso in segmenti o unità. Le sole cose che contano sono cose che rendono la vita individuale più interessante.

-Mi rifiuto di soffrire per quello in cui non credo.

Ezra pound



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