ARTE ATOMICA – Shimpei Takeda


 

Quando l’anno scorso venne a conoscenza della notizia del disastro nucleare di Fukushima, Shimpei Takeda era a New York, dove vive oramai da dieci anni.

Oltre a provare pena e rabbia, sentì il bisogno di fare qualcosa che andasse oltre il dispiacersi o il commentare l’accaduto con le inevitabili osservazioni sulla pericolosità del nucleare e la sua inutilità in questi anni moderni dove ben altre forme di energia più utile , sicure ed ecosostenibili sono oramai largamente diffuse.

Così ad inizio anno, con un budget iniziale di 6000 dollari raccolti attraverso Kickstarter.com, uno dei più famosi siti di ‘Crowd funding’ per progetti creativi, il fotografo si è recato a Fukushima con a disposizione una mappa indicante il livello di radiazioni nella zona e di un contatore Geiger.

La sua idea consisteva nel prelevare campioni vari di terra contaminata e proteggendosi adeguatamente, coprirli poi con diversi fogli di pellicola fotografica.

Una volta lasciati così, dentro una scatola chiusa per un mese, la sua opera era finita.

La radioattività emessa su quei pezzi di terra imprime sulla pellicola tracce simili a quelle degli astri ripresi con un normale telescopio spaziale.

La gente di Fukushima era rimasta stupefatta dal vedere quelle immagini, sopratutto pensando ai danni del nucleare nella vita di tutti i giorni, magari pensando che cosa potesse quindi accadere mangiando dei prodotti infetti di quel terreno.

Un buon modo per ricordare ancora cosa vuol dire Nucleare.

A.

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