da NEL PROGETTO DI UN FREDDO PERENNE – Cosimo Ortesta

Restare in posa è più forte di lei
fa fatica a pensare che non sarà
così per sempre
– il fondo del suo letto o come
nel fondo del suo letto quelle membra
e la testa più non vede più non ha bisogno
di vedersi -. Un luogo l’attira oscuramente
a poco a poco tra due muri e gli altri
tutt’intorno o come per incanto fuori
alzando gli occhi verso lei
che a testa bassa un altro ne vede
ma come appiattito un inizio di volo
che tiene compagnia prima di spezzarsi
giusto il tempo che si afferri in un’altra direzione

e come lentamente più non si protegge
assai diversamente di nuovo ha bisogno.
Non si muove se vede la sua luce
sempre accesa sotto i colpi della pioggia
lei attenta a come pulsa la sua gola
con il ventre internata e tutto il resto
per non vedersi prima che faccia notte
e tutt’intorno gli altri non visti che vedono
– ma come, come aver bisogno? –
con la speranza di non rivederla più.

*

Trasformati in parole:
senza più compagnia di fiati o di viole
facendo posto alla tua vita
la mia mente ha a che fare
con gli anni
se correndo intorno a un solo nome
è sempre di te e di me che si tratta
e sempre le stesse armi
potenti di lutto e afflizione
che pure nei sogni rovina
inseguono la mia levigatezza.
Ti vedo suoi tuoi passi tornare ancora
più sottili le braccia già esitanti le gambe
nel tempo lentissimo della paura.

*Cosimo Ortesta

*FOTO: Elisa de Longhi 



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